UK: revocato l'arresto per i genitori del piccolo Ashya

Il premier inglese Cameron:"È importante che il piccolo abbia le cure e l'affetto della famiglia". La coppia aveva portato via il bambino malato di cancro da un ospedale Southampton, ma solo per sottoporlo a cure ritenute più efficaci.

La magistratura inglese ritira il mandato d'arresto a carico dei genitori del piccolo Ashya, il bimbo malato di un tumore al cervello da loro prelevato senza autorizzazione da un ospedale di Southampton per portarlo in Spagna dove ritenevano potesse essere sottoposto a cure migliori. Il Crown prosecution service in un'udienza che si è tenuta oggi presso l'Alta corte britannica ha preso la seguente decisione ben accolta anche dal premier inglese David Cameron.

(È importante che il piccolo abbia le cure e l'affetto della sua famiglia)

Dopo le indagini e il ritrovamento dei genitori del piccolo il commissario capo della polizia dell'Hampshire, Andy Marsh, ha chiarito che la coppia non aveva nessuna intenzione di negare al piccolo:

il sostegno familiare in un periodo così impegnativo della sua vita.


Anzi la famiglia ha agito ritenendo di fare il suo bene e garantendone comunque la sicurezza. I genitori di Ashya sono stati arrestati domenica scorsa a Malaga spiegando che erano arrivati lì perché volevano vendere una loro proprietà in modo da avere i soldi necessari per pagare una terapia nota come "fasci di protoni" che il Southampton general hospital non poteva fornire. Terapia da effettuare poi in Repubblica Ceca o negli USA.

Il fermo era avvenuto in forza del mandato d'arresto britannico, per l'accusa di crudeltà su una persona al di sotto dei 16 anni, mandato poi esteso dall'Interpol. Ora però non si pone più il problema dell'estradizione nel Regno Unito per la coppia. I genitori del bambino potrebbero quindi essere rilasciati oggi o domattina, nell'udienza già fissata dal tribunale a Madrid.

Ashya King's Parents Extradition Hearing In Madrid

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