"La guerra al drago": il cartone animato contro il proibizionismo

La Global Commission on Drug Policy promuove una fiaba contro il proibizionismo sulle droghe

La Global Commission on Drug Policy, un panel di 22 persone (tra cui l'ex segretario generale Onu Kofi Annan, l'imprenditore inglese Richard Branson e l'ex segretario generale della NATO Javier Solana ed altre personalità politiche di stampo internazionale) creato nel 2011 per dichiarare chiusa definitivamente la "War on Drugs", decretandone il fallimento, ha creato e promosso un video fiabesco-mitologico per spiegare le ragioni del fallimento internazionale del proibizionismo in materia di droghe.

"La guerra al drago", un cartone animato di poco più di 3 minuti, racconta la storia di Drugo, bandito da un antico regno e poi combattuto inutilmente da eserciti sempre più armati e motivati.

La storia ci racconta di come il re bandì il drago perchè distraeva mariti, figli e le persone dai propri doveri sociali e familiari; questo rafforzò il potere del drago, che vide scagliarsi contro orde incredibili di sanguinari ed attrezzatissimi eserciti pronti a combatterlo con ogni mezzo. Una guerra che non ha fatto altro che rafforzare il drago, sempre di più, fino al giorno in cui gli uomini non presero consapevolezza di un fatto evidente: la guerra era fallita.
Bastò accettare l'esistenza del drago per ridimensionarne considerevolmente la minaccia per le genti, fino a quasi inserirlo all'interno della società del regno.

Traduzione del testo


drugo

C'era una volta un Re che regnava su un regno molto potente.
Laggiù viveva un drago dal nome Drugo, capitava spesso di vedere dei cittadini divertirsi qualche ora con lui.
Alcuni iniziarono a passare un po' troppo tempo con lui trascurando il proprio lavoro, le proprie famiglie, come se Drugo fosse la soluzione a tutti i loro problemi.
Il re ne dedusse che Drugo facesse soffrire molte famiglie e iniziò una campagna per bandire Drugo dal suo regno.
In poco tempo, Drugo diventò il nemico numero uno e venne costretto a nascondersi nell'oscurità, lontano dagli occhi. Ma il bando fu inutile perché sempre più persone volevano giocare con lui.
Spuntarono dei gruppi armati per arricchirsi facendo pagare le visite al drago e i crimini e la corruzione aumentarono perché questi gruppi si misero a combattere tra loro per garantirsi i profitti e il controllo del drago. Venne allora fatta una legge per vietare a tutti i cittadini di entrare in contatto con Drugo.
I trasgressori venivano arrestati e in poco tempo le segrete del regno si affollarono di prigionieri nonviolenti trattati come criminali, senza pietà, compresi quelli diventati dipendenti dalla compagnia del drago.
Il re decise di investire gran parte del tesoro del regno per finanziare una guerra a Drugo.
Fu solo in quel momento che la gente iniziò a realizzare una cosa incredibile: più si combatteva Drugo e più lo si faceva diventare forte e cattivo. Anche i gruppi intorno al drago diventarono sempre più violenti.
Il regno venne scosso da una guerra sempre più feroce che coinvolse e sconvolse anche i regni vicini. La guerra andrò avanti per oltre 40 anni provocando morti, miseria e distruzioni, finché alcuni exgovernanti dei regni vicini decisero di rompere il tabù.
La gente si accorse che le morti e la violenza provocati dalla guerra a Drugo erano i problemi più gravi, e decise a cambiare approccio: tornando sotto il controllo del regno, Drugo tornò in poco tempo delle dimensioni del drago di prima.
I gruppi armati persero il potere, e rinunciarono alle armi.
I cittadini tornarono a vivere senza paura avendo capito che aiutare chi soffre a causa di Drugo è molto più saggio che uccidere e arrestare le persone in una guerra infinita.
Ovviamente la storia non finì lì e non tutti vissero felici e contenti ma tutto il regno realizzò che un mondo senza draghi era un'utopia mentre un mondo con meno violenze e sofferenze si poteva realizzare facilmente.

Via | Fai Notizia

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