Furti aeroporto, arrestato il ricettatore: 700 mila euro di refurtiva nel nascondiglio

Molti degli oggetti rubati sono stati già riconsegnati ai legittimi proprietari

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Perde una dei pezzi più importanti la banda di ladri sudamericani che negli ultimi due mesi aveva messo a segno furti negli aeroporti di Caselle, Malpensa, Orio al Serio e in diversi centri commerciali di Piemonte, Lombardia, riviera romagnola e Levante ligure. Questa mattina i Carabinieri del reparto di Novara nell'ambito dell'operazione denominata "Flaco" hanno arrestato il ricetattore M.L, 55enne di Sesto San Giovanni.

Le autorita sono riuscite  a scovare in un suo magazzino la refurtiva di un valore di oltre 700 mila euro tra: 200 computer e tablet, 110 telefoni cellulari, 276 orologi, 150 macchine fotografiche e videocamere, centinaia di borse e valige di marca e un chilo di preziosi in oro. Uno dei bagagli conteneva anche una pompa cardiaca artificiale, sottratta dall'automobile di un rappresentante medico nel parcheggio dell'ospedale di Monza. Ritrovata inoltre una tromba in argento e un sassofono in rame.

Tirano così un respiro di sollievo le centinaia di vittime derubate tra italiani e turisti russi, tedeschi, francesi e svedesi a cui è stato restituito parte del materiale recuperato. Già riconsegnata, infatti, la borsa con la pompa cardiaca mentre il resto della refurtiva si trova ancora presso il Comando provinciale dei carabinieri di Novara, che invitano a recarsi sul posto chi non è ancora tornato in possesso dei propri oggetti.  Resterà invece nel carcere di Monza con l'accusa di ricettazione il 55enne che rischia secondo l'art.648 del codice penale da due ad otto anni ed una multa da cinquecentosedici euro a diecimilatrecentoventinove euro.

Come agiva la banda?

L'attività dei ladri di nazionalità cilena e boliviana prevedeva di rubare i bagagli o le borse lasciati, anche per brevissimi periodi di tempo, sulle automobili in sosta nelle mete prettamente turistiche, nei parcheggi dei centri commerciali o degli aeroporti. "Tutti gli oggetti che non risultava di loro interesse – hanno spiegato questa mattina i Carabinieri in conferenza stampa– veniva in genere buttato via, vestiti e altri oggetti di questa tipologia". L'indagine dei militari non si è fermata: proseguono infatti le operazioni per intercettare i componenti della banda, la maggior parte dei quali sono stati già identificati.

 

 

 

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