Strage di Erba, finito l’isolamento di Olindo Romano e Rosa Bazzi

I due coniugi possono vedersi tre volte al mese per sei ore in totale.

Niente più isolamento per Rosa Bazzi ed Olindo Romano, i coniugi di Erba in carcere dal dicembre 2006 per la strage in cui persero la vita Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la madre della donna, Paola Galli, e la vicina di casa Valeria Cherubini.

I due, da sempre dichiaratisi innocenti nonostante le prove raccolte dagli inquirenti nei loro confronti, sono stati condannati in via definitiva il 3 maggio 2011 all’ergastolo con isolamento diurno di 3 anni, il massimo previsto dalla Legge, e da qualche giorno quei tre anni di isolamento sono terminati.

Se il ritorno in libertà per i due coniugi sembra un miraggio - i loro legali sono al lavoro per chiedere la revisione del processo - Olindo e Rosa hanno comunque la possibilità di vedersi. Lei è rinchiusa nel carcere di Bollate, lui in quella di Opera, ma ogni mese viene concesso loro di incontrarsi tre volte per un totale complessivo di 6 ore, due per ciascun incontro.

La coppia, lo fanno sapere gli avvocati, trascorrono le loro giornate tenendosi impegnati e rendendosi utili in carcere. Olindo Romano lavora all’orto del carcere e prova a realizzare una scacchiera per dama a tre giocatori, mentre Rosa Bazzi alterna diversi lavoretti, dalla bulloneria alla sartoria.

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