Vasto: maestra scomparsa, trovato un cadavere

Un corpo in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato ieri sotto uno dei piloni dell'autostrada A14, a 2 chilometri da casa di Eleonora Gizzi, la maestra scomparsa lo scorso 28 marzo.

"Me lo sento, è lei". Il padre di Eleonora Gizzi, la maestra di 34 anni scomparsa lo scorso 28 marzo a Vasto, in provincia di Chieti, pare non avere dubbi sul corpo ritrovato ieri tra le sterpaglie nei pressi di un pilone dell'A14, a due chilometri dall'abitazione della donna. Non ci sono però certezze al momento perché il cadavere è in avanzato stato di decomposizione. Solo l'esame del Dna e l'autopsia potranno chiarire di chi si tratta.

A fare la macabra scoperta è stato un tecnico della Società Autostrade che era sul posto per verificare i piloni. "Ci sono alcuni elementi che mi convincono che sia lei, ma aspettiamo la prova del Dna" ha detto ancora il papà di Eleonora. Ancora non si sa se si tratti di un uomo o di una donna, ma le condizioni farebbero risalire la morte proprio intorno ad aprile.

Il luogo di ritrovamento è in via Salce, in un tratto non visibile ai passanti, ma abbastanza trafficata. Pochi gli elementi trapelati nel corso della giornata: capelli lunghi, altezza 1.60, senza scarpe e con un giubbotto. Un paio di stivaletti sarebbero stati ritrovati non lontano. A coordinare le operazione è il vice questore Cesare Ciammaichella. Le indagini sono affidate alla procura di Vasto, in particolare al pm di Pescara Giuseppe Bellelli. I rilievi sono stati effettuati dalla Scientifica di Vasto e dai colleghi di Lanciano e Chieti.

In questi mesi, tante le manifestazioni di solidarietà arrivate alla famiglia Gizzi, mentre le ricerche erano state estese anche al Molise e alle Isole Tremiti. La giovane educatrice, che lavorava a Pescara, era stata vista per l'ultima volta a Vasto. Qui in famiglia stava passando un periodo di riposo. Da quel 28 marzo, volantini e messaggi su Facebook sono comparsi per chiedere aiuto a ritrovare la donna, che l'ultima volta era uscita di casa senza portafogli e cellulare, lasciati a casa.

EleonoraGizzi

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