USA, dipendente di un obitorio ammette di aver abusato di oltre 100 cadaveri

Gli abusi sarebbero avvenuti quando l'uomo si recava a lavoro sotto l'effetto di alcol e stupefacenti, dal 1976 al 1992.

Sarebbero oltre 100 i cadaveri di cui nel corso degli anni il 60enne Kenneth Douglas avrebbe abusato sessualmente, approfittato del periodo che passa tra l’arrivo del corpo in obitorio e l’inizio dell’autopsia.

E’ stato lo stesso uomo, per anni custode notturno dell’obitorio di Hamilton County, in Ohio, ad ammettere tutto dopo esser stato incastrato dal DNA. Douglas, sposato e padre di 4 figli, si trova in carcere dal 2008 per aver abusato di tre cadaveri, ma ora la sua situazione giudiziaria è destinata a peggiorare notevolmente.

Tutto ha avuto inizio nel 2008 nel corso del processo al killer David Steffen, accusato di aver ucciso e stuprato la 19enne Karen Range. L’uomo confessò il delitto, ma negò lo stupro. A quel punto si scoprì che il liquido seminale rinvenuto sulla vittima apparteneva in realtà a Kenneth Douglas, custode dell’obitorio in cui il corpo di Karen Range aveva stazionato per l’autopsia.

Douglas ammise l’abuso del cadavere e fu condannato a 3 anni di carcere. Nel 2012 la nuova accusa: l’uomo ammise di aver fatto sesso col cadavere della 23enne Charlene Appling, incinta di sei mesi, a poche ore dal suo decesso e con quello di April Hicks. Fu condannato a 6 anni di carcere, 3 per ciascuna delle due vittime.

Ora, mentre i cittadini di Hamilton si preparano a fare causa alla Contea, colpevole a loro dire di non aver vigilato al meglio e non avere controllato il comportamento di Douglas, quest’ultimo ha lanciato la bomba: sarebbero almeno 100 le donne decedute vittime di abusi da parte dell’uomo, tutti casi avvenuti tra il 1976 e il 1992, periodo in cui Douglas ha lavorato come custode notturno nell’obitorio.

”Mi mettevo sopra di loro e tiravo giù i pantaloni”.

È quanto avrebbe dichiarato Douglas, aggiungendo di aver agito sempre in preda all’alcol e alla droga di cui faceva costante uso:

Se non avessi bevuto o messo nulla nell’alcol prima di andare a lavoro, non sarebbe successo nulla.

Ora la situazione di Kenneth Douglas è destinata a peggiorare. Se per i tre abusi verificati è stato già condannato a 9 anni di carcere in totale, facendo due calcoli lo aspetta un’intera vita dietro le sbarre.

Kenneth Douglas

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