Smascherati a Torino tre locali a luci rosse

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Un anno fa, dopo diverse segnalazioni da parte di cittadini stanchi del continuo via vai, l’operazione Afrodite, che ha portato ieri al sequestro di tre centri benessere nei quali, oltre a massaggi e trattamenti, si vendevano prestazioni sessuali.

La polizia di Torino ha arrestato tre donne titolari dei locali in oggetto, Estetica 2000 in via Rovereto, che proseguiva la sua attività da oltre otto anni, lo studio Monalisa di corso Peschiera e il Manolia di via Leoni.

Da meno di 50 euro fino a 200 euro per una prestazione, con incassi giornalieri per ogni ragazza da 1.000 a 1.500 euro. Ma non tutti i rapporti si consumavano all’interno dei centri: i clienti più affezionati potevano prendere appuntamento per incontri in diversi hotel della città, con un piccolo supplemento extra.

Tutte ragazze giovani e belle, cinesi, sudamericane, moldave, romene ed italiane, a cui era chiesto di mantenere il segreto sulla vera attività che svolgevano, ma che alla vista delle forze dell’ordine sono scoppiate a piangere chiedendo di non rivelare la loro attività ad amici e familiari.

La maitresse dello studio di via Rovereto, la 51enne Ermelinda La Prova, non era nuova alle forze dell’ordine e già in passato era stata condannata per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Reati attribuiti anche alle maitresse degli altri due centri, Ina Sculea, moldava a capo del bordello di via Leoni, e Lu Jiang, cinese, colta in flagranza nel suo centro di corso Peschiera.

Tra le dichiarazioni raccolte dagli ispettori Rosa Bagnoli e Fabrizio Lo Tito, c’è chi ha scelto di negare l’evidenza

Tutte storie. Noi facciamo soltanto massaggi completi, personalmente mi è capitato solo una volta di trovare un cliente con certe voglie. Era sdraiato sulla pancia e lo stavo massag¬giando nell’interno coscia quando, d’un tratto, si è rigirato sul lettino mostrandosi in piena erezione. Mi ha pregato di masturbarlo, al mio rifiuto ha chiesto di cambiare massaggiatrice

e chi invece, di fronte ad intercettazioni e mesi di indagini, ha subito vuotato il sacco.

E’ “Luna”, la cinese, a dare gli ordini qui dentro. Lei ci fornisce i preservativi e ci dice come comportarci con i clienti, fissando anche le tariffe. Trenta euro per la semplice mastur¬bazione e cinquanta per un rapporto orale, non siamo mai andate oltre

Via | CronacaQui

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