Ancona, papà killer: nel suo sangue mix di droghe? L'avvocato smentisce

Secondo Il Resto del Carlino nel sangue di Luca Giustini c'era un mix di cocaina, steroidi e anabolizzanti.

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Lunedì 25 agosto 2014 - Secondo il quotidiano Il Resto del Carlino nel sangue di Luca Giustini, il padre 34enne che ha ucciso la figlia di 18 mesi, sarebbe stato trovato un mix di cocaina, steroidi e anabolizzanti. Il quotidiano scrive che è questo che sarebbe risultato dai test effettuati sul sangue e le urine dell'uomo. Il suo avvocato, però, smentisce categoricamente e sostiene che tutti i test tossicologici effettuati sui campioni prelevati a Giustini hanno dato esito negativo.

Sul Resto del Carlino si legge anche che Giustini, fino a poche ore prima di uccidere la figlia, aveva lavorato come conducente del treno Foligno-Ancona, tuttavia secondo alcuni testimoni era in uno specie di stato confusionale da giorni e faceva discorsi inusuali ad amici e parenti, inoltre aveva riempito una decina di pagine di un quaderno con scritte deliranti di carattere religioso.

Ancora, uccisa bimba di 18 mesi. Il padre confessa

Giovedì 21 agosto 2014, ore 19:00 Luca Giustini ha confessato l'omicidio della figlioletta Alessia di 18 mesi. "Una voce interiore mi ha detto di farlo", si è giustificato così il ferroviere 34enne che domenica scorsa ha ucciso a coltellate la figlia di 18 mesi a Collemarino di Ancona. L'uomo ora è ricoverato nel reparto di Psichiatria sotto terapia farmacologica e sorvegliato a vista.

Gli inquirenti hanno trovato dei foglietti deliranti dal contenuto mistico in cui Giustini racconta che Dio gli chiedeva di fare qualcosa. I foglietti sono stati sequestrati e ora sono al vaglio degli inquirenti.

21.00 - Col passare delle ore i contorni cominciano a delinearsi. Secondo l’ultima ricostruzione delle forze dell’ordine, Luca Giustini si trovava da solo in casa insieme alla figlia di 18 mesi. Sua moglie, Sara Bedini, 32enne infermiera presso l’ospedale Torrette di Ancona, era al mare insieme alla figlia di 4 anni e ai nonni. Giustini li avrebbe dovuti raggiungere al mare non appena la piccola si fosse svegliata.

Cosa è successo poi è ancora da chiarire. L’uomo è ancora sotto interrogatorio, accusato di omicidio volontario aggravato. Il delitto sarebbe stato compiuto con un coltello da cucina. (fine aggiornamento)

Infanticidio nel primo pomeriggio di oggi ad Ancona, un raptus omicida che secondo una prima ricostruzione avrebbe spinto un uomo di 34 anni, Luca Giustini, ad uccidere a coltellate la figlia di appena 18 mesi di vita.

La tragedia è avvenuta in un appartamento di via Patrizi, nella frazione anconetana di Collemarino. L’uomo, per motivi ancora da chiarire, avrebbe sferrato almeno tre colpi alla bimba, uno dei quali l’avrebbe raggiunta al torace. Alla scena avrebbero assistito anche la moglie e i nonni della piccola.

I soccorsi si sono rivelati vani, la piccola è deceduta in ambulanza prima del suo arrivo in ospedale. Immediate le manette per Giustini, portato in caserma con l’accusa di omicidio e sottoposto a interrogatorio.

La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma si ipotizza che l’uomo abbia perso la testa perchè la bimba non smetteva di piangere. Secondo quanto scrive oggi Il Resto Del Carlino, l’altra figlia della coppia, di circa 3 anni, si trovava al mare con sua nonna, che ha avuto un malore appena ha appreso la notizia.

Gli inquirenti stanno interrogando l’uomo e i suoi familiari, ma anche i vicini di casa che l’hanno prontamente descritto come un uomo assolutamente tranquillo, impiegato come macchinista per le Ferrovie Dello Stato e senza apparenti problemi economici.

Sua moglie, madre delle due bimbe, lavora in ospedale. Le indagini proseguono.

(in aggiornamento)

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