Milano, spaccio di cocaina in pasticceria: 2 arresti

In manette i titolari del locale: "Dovevamo pagare le cambiali per la licenza".

Insieme al caffè e al cornetto i clienti della pasticceria Peccati di gola di via fratelli Zoia, a Milano, potevano trovare anche una bustina di cocaina, attività complementare che i gestori del bar svolgevano insieme a quella della preparazione dei dolciumi e della vendita di tabacchi.

A scoprire lo spaccio di droga nella pasticceria sono stati i poliziotti del commissariato Bonola. Nei locali della caffetteria, che si trova tra il parco delle Cave e l'ospedale San Carlo Borromeo, il traffico e la vendita di droga erano ben collaudati secondo gli investigatori.

In manette sono finiti i titolari dell'attività, Gianluca A., di 25 anni, già noto alle forze dell'ordine, e Francesco P., di 24 anni. La licenza è stata loro sospesa in attesa della revoca.

Nel dettaglio, in un contenitore per la raccolta del vetro e nel deposito del bar la polizia ha trovato 1,5 chili droga leggera e 35 grammi di cocaina pronti per la vendita. Nella cassa del locale c'erano anche 10mila euro, cifra ritenuta eccessiva per l'incasso del bar.

La polizia nel blitz, che risale al 9 agosto ma di cui si è avuta notizia ieri, ha arrestato anche una terza persona, un pusher beccato nei dintorni della pasticceria. Il locale avrebbe dovuto chiudere per ferie il 10 agosto.

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