Varese, violenta la figlia per anni e la costringe ad abortire: arrestato

Gli abusi sessuali sarebbero andati avanti per almeno cinque anni, da quando la giovane aveva 13 anni.

arresto-carcere

Un uomo di 40 anni, residente a Varese, è stato arrestato ieri con le pesanti accuse di violenza sessuale aggravata, calunnia, procurato aborto e maltrattamenti al termine di una delicata indagine avviata nel 2013.

Gli abusi sono stati compiuti sulla figlia minorenne, iniziati quando lei aveva appena 13 anni e terminati una manciata di mesi fa, quando la vittima ha deciso di vuotare il sacco e raccontare la verità a sua madre, all’oscuro dei fatti fino a quel momento.

Le indagini sono state a lungo ostacolate dalla versione dei fatti fornita in un primo momento dalla giovane, ce un paio di anni fa, quando aveva 16 anni, si era recata in una struttura sanitaria per abortire. Lì, ai medici, aveva raccontato di esser stata violentata da un cugino, fuggito in Francia subito dopo.

Nonostante le lacune nella sua versione, la giovane ha continuato a sostenere quella tesi, lasciando gli inquirenti a indagare su una pista non valida. Solo di recente la giovane ha trovato il coraggio di raccontare alla madre che l’autore di quelle violenza era in realtà suo padre.

Era stato proprio il 40enne a costringere la figlia a sostenere quella versione, accusando un cugino che in realtà non esisteva, nel tentativo di sfuggire alle indagini, e quindi all’arresto. L’uomo avrebbe abusato della figlia per anni, nei weekend, approfittando dell’assenza della moglie, madre della giovane vittima.

L’uomo, in Francia per alcuni giorni, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Varese non appena ha rimesso piede in Italia. Ora si trova in carcere, accusato di violenza sessuale aggravata, calunnia, procurato aborto e maltrattamenti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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