Milano, architetto travolto e ucciso: arrestati tre complici dei banditi

I tre complici dei banditi sono stati assicurati alla giustizia. Gestivano un giro di spaccio insieme ai tre marocchini accusati di omicidio.

È durata poco più di un mese la caccia ai complici dei banditi che, in fuga da una volante dei carabinieri, il 12 giugno scorso travolsero l’auto sulla quale stava viaggiando l’architetto Paolo Armenise, 48 anni, deceduto in seguito all’incidente.

I tre malviventi riuscirono a far perdere le proprie tracce per qualche giorno, ma furono rintracciati e assicurati alla giustizia il 24 giugno scorso: si tratta di tre spacciatori di origine marocchina incastrati dalla prova del DNA.

Oggi i loro tre complici, anche loro spacciatori marocchini, sono stati arrestati dai militari di Rho nel corso di un’operazione che ha permesso di smantellare una rete di spaccio che vedeva coinvolti anche i tre marocchini.

L’incidente avvenne nei pressi di San Donato Milanese. I tre stavano viaggiando a bordo di un’Audi quando i carabinieri al posto di blocco hanno intimato loro di fermarsi. A quel punto i banditi si sono dati alla fuga, hanno imboccato la tangenziale e, dopo aver coinvolto in un incidente un motociclista di 36 anni e una donna di 35 anni, per fortuna senza gravi conseguenze, hanno fatto inversione a U e invaso la carreggiata opposta.

Armenise, residente a Verbania, stava passando in quel momento. L’auto dei banditi ha centrato in pieno il mezzo dell’architetto, deceduto sul colpo.

Con i tre arresti di oggi, che si aggiungo ai tre dello scorso giugno, si può considerare disarticolata la piccola organizzazione criminale di cui i sei marocchini facevano parte, attiva nella zona milanese di Lainate. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati anche 50 chilogrammi di eroina.

arresto-carcere

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail