Stanislao Cantelli: i Casalesi uccidono ancora

casal di principe cantelli ucciso

Ucciso perchè si era messo contro i clan: Stanislao Cantelli è stato massacrato con una quindicina di colpi di pistola mentre giocava a carte, a Casal di Principe. La sua colpa? Essere parente di Luigi Diana, collaboratore di giustizia, che con le sue rivelazioni aveva dato il la alle operazioni dei giorni scorsi, e che dal 2005 aveva iniziato a parlare

Il pentito Luigi Diana ha riferito ai magistrati che Bidognetti, conosciuto con l' appellativo di "Cicciotto 'e mezzanotte", veniva considerato «un maestro a far trapelare messaggi dal carcere». E questo, riferisce il collaboratore di giustizia, anche perché il boss «aveva una grande intesa con la sua donna, Anna Carrino, che era espertissima nel capire i suoi gesti, i suoi segni e le sue mezze parole. Fin dagli anni Ottanta - si legge nel verbale citato nell' ordinanza notificata nel blitz scattato all' alba di giovedì scorso - la Carrino va a fare i colloqui in carcere con Cicciotto, per cui è capace di cogliere ogni sfumatura nei gesti del marito»

Date un'occhiata a questa pagina d'archivio di Repubblica sul cospicuo numero di operazioni partite dalle sue confessioni. La camorra torna quindi a colpire con una vendetta trasversale, i Casalesi tornano ad uccidere: a poche centinaia di metri dai parà schierati, dai carabinieri e dai loro controlli. Nella massima indifferenza della gente, che avrete visto tutti, nei maggiori telegiornali:"Ha visto qualcosa? Lo conosceva?". "Macchè. Visto niente, ero a messa". E nel frattempo, Giuseppe Setola è ancora latitante.

Foto | Repubblica

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