Incipit noir - Cristo non si corica

Quando Maria Ana scomparve, una decina di anni fa, il suo unico figlio, Domingo, aveva diciotto anni. Lei non l'aveva più visto da quando era partita a Santo domingo, quindi anni prima, né gli aveva mai rivelato dove lavorava, per impedirgli di raggiungerla e scoprire la relazione adulterina che intratteneva con Ermanno. La sua condizione in Italia era quella di emigrante clandestina, il lavoro che svolgeva all'Agave Hotel era lavoro nero. Ermanno non si era mai sognato di regolarizzare la sua posizione lavorativa, per evitare di pagarle i contributi previdenziali. Ufficialmente, lei non esisteva in Italia e non cercò mai di lasciarla per paura che la sua situazione venisse a galla e le fosse impedito di tornarci.

Quando partì dal suo Paese, nessuno si curò della sua assenza. Succedeva spesso che da qui, una donna mulatta seguisse un uomo bianco chissà dove e non desse più notizie di s^. Solo Domingo soffrì disperatamente per la mancanza di sua madre, quando lei lo affidò ai suoi genitori in tenera età e andò via.

Cristo non si corica - Felice Muolo (ed. Il Filo). Secondo di una trilogia di romanzi, questo libro riprende le vicende di Complanare Putta (stesso editore, stesso autore) e continua ad intrecciare le storie nel cupo tenore del noir mediterraneo. Storia avvincente di storie che si intrecciano, tra complanari, colline e stanze di hotel, nazionali lontane e grigie città metropolitane. Con un unico imperativo: l'amore, da "morire".

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