Cosenza: confiscati beni per 100 milioni a imprenditore

A carico di Pietro Citrigno, noto imprenditore cosentino gia condannato per usura.

La Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro (DIA) stamattina ha confiscato beni mobili e immobili per circa 100 milioni di euro a Pietro Citrigno, noto imprenditore di calabrese già agli arresti domiciliari.

Citrino sta scontando una condanna definitiva a quattro anni e otto mesi di reclusione per il reato di usura aggravata nell'ambito del processo "Twister" sui rapporti tra imprenditoria e malavita nel cosentino.

Il provvedimento patrimoniale di confisca emesso dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale di Cosenza ha per oggetto i beni già sequestrati con due precedenti decreti emessi tra gennaio e febbraio scorsi (nel video in alto).

Secondo gli investigatori della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro, coordinati dal Centro Operativo di Reggio Calabria, la confisca disposta dal tribunale rappresenta:

"un'importante conferma della fondatezza delle investigazioni patrimoniali condotte dagli investigatori della D.I.A. e confluite nella proposta di sequestro redatta ai sensi del c.d. codice antimafia (decreto legislativo n. 159/11) dal Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Arturo De Felice".

Tra i beni a cui sono stati apposti i sigilli diverse strutture sanitarie, compreso il "Centro clinico Ortensia srl" di Cosenza.

Dia Palermo

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