Rapina e sequestro di persona: O.J. Simpson rischia da 5 anni all'ergastolo

Questa volta non è andata bene ad Orenthal James Simpson, 61 anni, ex giocatore di football americano che, in aggiunta ai suoi meriti sportivi, ha riempito per anni le pagine della cronaca nera in seguito al misterioso omicidio della sua ex moglie Nicole Brown e dell'amico Ronald Goldman.

Simpson era ritenuto il principale sospettato, tutte le prove indicano che l'uomo era presente sulla scena del delitto e la sua immediata fuga in vista delle indagini non fa che confermare i sospetti delle autorità.

Inizia il processo e il 3 ottobre 1995, dopo quasi un anno, farà molto discutere la rapidità con cui verrà emesso il verdetto che lo vedrà scagionato da ogni accusa. Ma i guai con la legge non sono finiti: nel 2004 viene accusato dalla tv via cavo DirectTV Inc. di uso illegale di apparecchiature elettroniche per captare abusivamente il suo segnale.

Accusa che gli costerà una condanna al risarcimento di 25.000 dollari verso la Compagnia e altrettanti per le spese processuali e gli avvocati.

Ma non è ancora finita: il 16 settembre dello scorso anno O.J. Simpson viene arrestato per furto con scasso: l'uomo infatti, insieme a quattro suoi amici, si è recato nella stanza di un hotel di Las Vegas ed avrebbe sottratto alcuni oggetti che, a suo dire, gli erano stati sottratti tempo prima, oggetti risalenti al suo periodo d'oro nello sport.

Simpson non era armato, i suoi complici sì e secondo quanto emerso dalle indagini si sarebbe verificato anche un sequestro di persona.

Ieri l'ex sportivo è stato giudicato colpevole di tutti e 12 i capi di imputazione dal Tribunale di Las Vegas e rischia ora una condanna da 5 anni all'ergastolo, secondo la sentenza che verrà emessa il prossimo 5 dicembre.

Il difensore di Simpson afferma che l'irruzione del suo assistito nella camera d’albergo fu dovuta semplicemente al desiderio di riprendere alcuni cimeli della sua carriera, ma l'accusa ha risposto che se davvero quegli oggetti appartenevano al signor Simpson, sarebbe stato molto più facile per lui intentare una causa civile invece di rubarli.

La giuria, però, come potete vedere nel video, non è stata clemente come in passato, ed alla fine ha deciso per la colpevolezza di Simpson. Gli altri complici, invece, hanno patteggiato pene minori in cambio della collaborazione con la procura.

Secca la dichiarazione dell'avvocato di Simpson:

In questo caso non si è mai cercata la verità. Questo caso ha avuto vita propria solo perché era coinvolto O.J. Simpson. Tutti volevano la sua condanna

Via | AdnKronos

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