Francesco Schettino a Quinta Colonna: "anche io sono una vittima"

Ieri sera su Canale 5 è andato in onda un siparietto criticato con largo anticipo sul web e non solo: Francesco Scattino, il comandante della Costa Concordia che il 13 gennaio scorso è naufragata di fronte all'Isola del Giglio provocando 30 morti e 2 dispersi, ha concesso la sua prima intervista a Quinta Colonna, il programma di Mediaset condotto da Salvo Sottile.

Tralasciando i termini di questo accordo in esclusiva, ne parlano i nostri cugini di Tvblog, l'intervista trasmessa ieri sera doveva servire a riabilitare l'immagine del comandante Schettino, presunto responsabile di una tragedia che si sarebbe potuta evitare. Lui, ai domiciliari dal 17 gennaio scorso e da pochi giorni libero in attesa della conclusione delle indagini, ha cercato di dare il suo punto di vista sulla tragedia.

Prima cosa voglio metterci la faccia, perché credo sia mio preciso dovere spiegare come sono andati gli eventi in quanto questa vicenda è articolata e complessa secondo il mio punto di vista, ognuno ha la sua verità, non è sicuramente la verità assoluta, ma credo sia un mio preciso dovere visto che un po' tutto il mondo è stato coinvolto direttamente o indirettamente in questa vicenda, credo sia un mio preciso dovere fare questo anche se non ne avrei tanta voglia di parlare, sinceramente lo faccio come dovere morale verso il pubblico, la mia intenzione non è di far cambiare idea al pubblico, perché ognuno ha la propria idea la rispetto e la mantengo, non auguro sinceramente mai a nessuno di poter vivere un bivio, un dramma del genere.



La lunga intervista è proseguita con la ricostruzione della tragedia, sempre dal punto di vista del capitano, dai momenti precedenti all'impatto al suo comportamento subito dopo l'abbandono della nave:

Io non volevo sfidare nessuno, abbiamo programmato una navigazione a mezzo miglio e basta, quindi mezzo meglio per me era una distanza accettabile per fare un saluto, altrimenti non l'avrebbero manco visto, manco sentito sto benedetto saluto. C'è una differenza tra un inchino e un passaggio, quello doveva essere un passaggio ravvicinato all'isola, perché in caso di inchino noi generalmente, si riduce la velocità , si va a distanza ravvicinata, si scelgono le carte giuste per fare l'inchino ad una certa distanza dalla terra, se fosse stato programmato un vero e proprio inchino, non sarebbe successo perfettamente niente.

Quanto all'abbandono della nave, Schettino ha precisato:

Fino adesso su questa faccenda ci si è sciato dentro, si è fatto tanto intrattenimento a discapito dell'informazione, io credo che lei, di questo ne ho avuto stima dall'inizio , ha la capacità di analizzare le cose e quindi non si ferma alla superficie, a quello che è stato lasciato credere e che poi alla fine ha avuto questo grande eco, il comandante che abbandona sta nave.
Io sono sceso dal ponte 8 quella nave si stava palesemente inclinando, praticamente ho visto la lancia che stava sotto il cancello d'imbarco dove ho fatto una scelta, già non potevo rimanere sulla nave perché il legno era ormai scivoloso perché creando un piano inclinato 50-55 gradi, sono stato praticamente favorito ad andare sulla lancia, non so se sono scivolato o se sono caduto, se la nave che si è spostata, non credevo che si sarebbe dato tutto questo peso sullo scivolare, il comandante cammina e inciampa su una lancia di salvataggio. Sono solo cattiverie.

Queste dichiarazioni non sono passate inosservate e a poche ore dalla messa in onda dell'intervista è arrivato il commento del procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, indignato per le bugie raccontate dal comandante:

Lui conosce bene la verità, perché gli atti, depositati dal gip, sono anche nelle sue mani. Testimonianze, registrazione di ciò che avvenne in plancia: tutto dimostra quali sono le sue responsabilità. Ed è tutto a sua conoscenza. E poi, suvvia, all’indomani dell’arresto ammise “d’aver fatto una cazzata” e ora si dipinge come il comandante perfetto che non è pentito di nulla. Da non crederci!

Il tentativo di riabilitare l'immagine di Schettino, insomma, si può dire fallito. I nostri colleghi di Tvblog hanno già espresso la loro opinione al riguardo e noi ci sentiamo ci condividere in pieno quel punto di vista. Voi che ne pensate?

Via | QuintaColonna
Foto | TvBlog

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