Bari: dimenticarono garza in addome donna dopo cesareo, in sei a processo

Sei persone, tra medici, infermieri e strumentisti pugliesi rinviati a giudizio per aver dimenticato una garza nell'addome di una donna, sottoposta a parto cesareo.

Quello che doveva essere un parto come tanti altri è stato l'inizio di un incubo per una 34enne di Gravina di Puglia, Tiziana Mastrodonato. I medici che la operarono, infatti, si dimenticarono una garza laparotomica nell'addome della donna che, da quel momento, iniziò un anno di dolori e sofferenze. Procurandosi anche danni all'intestino. Nel video un'altra donna vittima della malasanità italiana.

Due chirurghi, uno strumentista e due infermieri dell'ospedale Miulli di Acquaviva, oltre al medico di fiducia della paziente, sono stati stati rinviati a giudizio e il processo avrà inizio il 10 marzo del 2015. Tutto è cominciato il 23 novembre 2012: la futura mamma viene sottoposta e taglio cesareo tradizionale per far nascere il figlio.

I medici, però, dentro l'addome della donna lasciano una garza. I forti e continui dolori consigliano la vittima della malasanità pugliese a eseguire nuovi controlli, fino alla scoperta della garza, rimossa solo dopo un altro intervento chirurgico il 30 luglio del 2013. La 34enne denuncia quindi i medici per lesioni personali colpose aggravate. Secondo l'accusa, i sanitari non solo avrebbero dimenticato la garza, ma poi non avrebbero diagnosticato correttamente la patologia nel decorso post operatorio, peggiorando le condizioni della signora Mastrodonato.

Quella grave dimenticanza da parte dei medici che l'hanno operata, ha causato a Tiziana

"la perdita di 30 centimetri di intestino tenue mesenteriale, sindrome aderenziale addominale e pelvica, con indebolimento permanente dell'intestino e incapacità ad attendere alle normali occupazioni per un totale di 690 giorni".

Garza nell'addome

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