Usura, arrestato il cantante neomelodico Marco Marfè

A cinque anni dal provino ad X Factor, Marco Marfè torna sulle prime pagine dei giornali per motivi diametralmente opposti.

Sono scattate ieri sera le manette per il cantante neomelodico Marco Marfè e sua madre Vincenza D'Elia, entrambi accusati di associazione per delinquere finalizzata all'usura e all'estorsione.

Con loro sono stati arrestati anche Giuseppina Staffa e Anna Grimaldi, a cui vengono contestate le stesse accuse. I fatti che hanno fatto scattare le manette risalgono al 2012 e 2013, almeno quattro episodi di usura accertati dalle forze dell’ordine ai danni di altrettante persone, percosse e minacciate di fronte a un ritardo nei pagamenti.

Il neomelodico, residente a Casoria, così come gli altri tre indagati, in almeno un’occasione avrebbe schiaffeggiato e minacciato di morte una donna che non era riuscita a consegnare a sua madre, Vincenza D'Elia, 400 euro.

Le indagini sono cominciate nell’ottobre 2013, quattro anni dopo la discussa, e cliccatissima su YouTube, partecipazione di Marfè ai provini di X Factor. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Napoli, hanno scoperto un giro di usura che faceva dell’intimidazione la propria forza.

Vincenza D’Elia si trova ora nel carcere di Pozzuoli, mentre per gli altri tre indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Marco Marfé

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