Roma: sequestrati 43 milioni a gruppo criminale-imprenditoriale

Il gruppo gestiva un vasto traffico di droga nella zona dei Castelli romani.

È di 43 milioni di euro il sequestro beni eseguito stamattina dal Gico, della Guardia di Finanza di Roma che apposto i sigilli ad aziende, immobili, auto, moto e rapporti finanziari riconducibili a una banda dedita al traffico di droga ai Castelli romani.

Alla guida dell'organizzazione secondo gli investigatori c'erano Sergio Anderlucci, Tiziana Fiorucci e Mario Pepe, già deferiti alla magistratura per violazione delle norme sugli stupefacenti e ritenuti pericolosi per la sicurezza e la pubblica moralità.

Le indagini patrimoniali del gruppo investigazione criminalità organizzata del Nucleo di Polizia Tributaria della Gdf capitolina erano iniziate nel 2013, coordinate dal procuratore capo della Repubblica di Velletri (RM) Francesco Prete e dal sostituto procuratore Giovanni Taglialatela.

Dalle risultanze investigative è emersa l'esistenza di una banda che con risorse provenienti anche dal traffico e dallo spaccio di droga, avrebbe costituito una serie di società con sede soprattutto ad Albano Laziale (RM) e attive in diversi settori economici.

La rete degli interessi commerciali del gruppo criminale era sostenuta dagli ingenti investimenti in precedenza effettuati, sempre nell’area dei Castelli Romani, tra Albano Laziale e Genzano di Roma. La banda criminale si serviva poi di alcuni “prestanome”.

Dopo i 122 accertamenti economico-patrimoniali eseguiti dalla Gdf a carico degli indagati, del tutto incongruenti con i redditi dichiarati, oggi è scattato il provvedimento di sequestro.

(Nel video in alto: Scoperto traffico di droga ai Castelli Romani, arrestati madre e i suoi 4 figli - giugno 204)

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