Napoli, bimba caduta dal balcone. L’autopsia rivela: “fu vittima di violenza sessuale”

L'autopsia ha confermato che la bimba fu vittime di violenza sessuale. Si indaga per omicidio.

E’ ancora avvolta nel mistero la morte della piccola Kicca Loffredo, la bimba di 6 anni deceduta il 24 giugno scorso dopo esser caduta dal balcone di una palazzina popolare di Caivano, in provincia di Napoli.

L’autopsia disposta sul corpo della bimba ha rivelato che la piccola fu vittima di violenza sessuale. Lo ha confermato in queste ore l’avvocato della famiglia della bambina, Angelo Pisani. Ma questo non è l’unico particolare a far supporre che le cose siano andate diversamente da quanto ricostruito in un primo momento.

Nessuno ha visto la bimba cadere e sull’asfalto, dove sarebbe avvenuto il presunto impatto, non sono state rinvenute tracce di sangue. Non solo: una delle scarpe indossate dalla bimba non è mai stata ritrovata.

Questi particolari hanno convinto la Procura di Napoli ad aprire un fascicolo, per ora a carico di ignoti, per omicidio e violenza sessuale.

Fondamentale per le indagini saranno le analisi del Ris di Roma, che stanno analizzando gli abiti indossati dalla bambina e il DNA che le è stato prelevato. In assenza di testimoni, i dati scientifici daranno un grande contributo.

Bisogna capire, in primo luogo, chi sia l’autore della violenza sessuale e quale siano state le cause del decesso. Da verificare anche eventuali collegamenti con un caso simile avvenuto un anno fa nella stessa palazzina, quando un bimbo di 4 anni fu trovato morto in circostanze simili.

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