Arrestato il boss di 'ndrangheta Bruno Palamara

Era ricercato da due anni per traffico internazionale di droga

Aggiornamento 18:58. Bruno Palamara una volta fermato dalla polzia ha provato a nascondere la sua identità con un documento di riconoscimento falso. Secondo l’antimafia di Reggio Calabria il boss è uno dei broker della ‘ndrangheta in Europa per il traffico di stupefacenti. La cattura di Palamara, di 51 anni, è stata possibile grazie a complesse indagini anche di natura tecnica spiega la polizia, che hanno permesso l’epilogo di oggi con l’arresto del boss fermato sulla A3 a bordo di un’auto guidata da un favoreggiatore. L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma su richiesta della Dda capitolina per traffico internazionale di droga. Palamara non era nella lista dei latitanti di massima pericolosità del ministero degli Interni ma è considerato, per caratura criminale, elemento di rilievo della mafia calabrese, a capo delle cosche Palamara-Maviglia-Staiti.

È finita la latitanza del boss Bruno Palamara, 51 anni, presunto capobastone dell'omonima cosca reggina.

Palamara, alla macchia da due anni, è stato arrestato all'altezza di Sala Consilina (SA) lungo sulla A3 dalla Squadra mobile di Reggio Calabria e dagli uomini dello Servizio centrale operativo della polizia di Stato.

Il presunto boss della 'ndrangheta era ricercato per traffico internazionale di droga, secondo gli inquirenti della Dda operava tra Belgio, Olanda e Germania.

Il clan Palamara per gli investigatori è coinvolto in un vasto traffico internazionale di droga che parte da Africo, Bianco e Brancaleone, nel reggino, e rifornisce il mercato e le piazze di spaccio delle città del nord Europa.

(Nel video: Reggio Calabria, arrestato il boss latitante Pietro Labate - luglio 2013)

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(in aggiornamento)

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