Erba, uccide la madre invalida e spara al fratello: "Non potevo più andare avanti"

Arrestato dai Carabinieri Massimo Rosa di Erba: ha sparato alla madre con la pistola del nonno

Non ce la faceva più a vivere in quel modo.

Si è giustificato così ai Carabinieri Massimo Rosa, 63 anni, che ha confessato di avere ucciso la madre 89enne Luigia Castelnuovo con un colpo di pistola; l'uomo, che viveva con la madre (malata da tempo da una grave malattia invalidante e bloccata a letto) e con il fratello Sandro di 65 anni, avrebbe impugnato una vecchia pistola del nonno ed avrebbe fatto fuoco sulla donna, freddandola sul colpo.

Sarebbe poi salito al piano di sopra dell'abitazione, a Erba (Lc), luogo noto per un omicidio efferato commesso diversi anni fa, rivolgendo la pistola verso il letto dove dormiva il fratello e facendo fuoco, mancandolo.

Dopo l'uomo ha avvistato lui stesso i Carabinieri di quanto aveva fatto:

"Ho sparato a mamma dovete venire a prendermi. [...] Mamma soffriva terribilmente, urlava ogni notte, non mi faceva dormire. Non potevamo andare avanti così."

ha raccontato l'uomo ai militari. Il fatto è occorso verso mezzogiorno di ieri quando l'uomo ha preso la pistola, un vecchio cimelio di famiglia appartenuto al nonno e non denunciato, e sparato disperatamente ai familiari; non è ancora chiaro agli inquirenti il movente per cui l'omicida avrebbe tentato di freddare anche il fratello.

Quel colpo, spiegano i Carabinieri, è finito contro un muro della stanza da letto e, almeno per il momento, non è escluso che Massimo, in preda al raptus, abbia voluto usare la pistola una seconda volta "solo" per svegliare Sandro. L'uomo non ha saputo, o voluto, spiegare il perchè del tentato omicidio del fratello.

Tutti e tre erano molto conosciuti in zona: la classica famiglia descritta dai vicini come "equilibrata e serena", in cui la malattia della madre univa i due fratelli nell'assistenza della stessa, a quanto pare troppo gravosa per Massimiliano Rosa.

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