Raffaele Sollecito si laurea con una tesi sull'omicidio Meredith

Innocenti e colpevolisti sul web nel caso di Perugia. Che vale all'autore una laurea con 88/110.

Discutere una tesi di laurea su se stessi è una cosa davvero più unica che rara. E per farlo ci vuole anche una certa dose di pelo sullo stomaco, soprattutto quando la tesi in questione riguarda l'omicidio Meredith e quando l'autore è colui che quell'omicidio è accusato di averlo commesso, ovvero Raffaele Sollecito. La cosa è avvenuto martedì mattina, quando Raffaele ha conseguito la sua laurea specialistica in Ingegneria informatica all'Università di Verona, con il voto di 88/110 (nel video vedete il momento della proclamazione, con Sollecito di spalle).

Un voto non eccellente, ma che passa decisamente in secondo piano quando l'argomento della tesi riguarda "Innocentisti e colpevolisti sul web nel caso dell'omicidio di Perugia". Tesi scritta in inglese ma discussa in italiano, in cui, per capirci, si discuteva anche del fatto che il nome Sollecito venisse più spesso associato alla parola innocente nei giorni successivi all'ultimo verdetto (che era invece di condanna).

Tutti i familiari di Sollecito presenti alla discussione, così come uno dei suoi avvocati e i consulenti informatici che lo hanno assistito nel processo. Non è la prima volta che Sollecito fa parlare di sé per le sue peripezie universitarie. La laurea triennale, conseguito all'Università di Peugia, la prese infatti nel 2008 direttamente dal carcere; per poi iscriversi subito alla specialistica all'Università di Verona.

Sei anni sono stati necessari per completare l'opera, lasso di tempo molto ampio ma comprensibile quando qualcuno si trova ad affrontare l'università in una situazione del genere. Ci si riferisce ovviamente al processo, che dopo la prima sentenza di condanna, ha visto la sorpresa dell'assoluzione in appello e poi l'ulteriore sorpresa della cancellazione della sentenza d'appello da parte della Cassazione. Il nuovo processo si terrà a Firenze.

Secondo il Pg di Firenze l'alibi di Sollecito è falso

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