Rosarno: 8 arresti per 'ndrangheta, colpiti clan Pesce e Bellocco

Operazione "Sant'Anna" di carabinieri e guardia di finanza.

Sono 8 gli arresti eseguiti stamattina nella Piana di Gioia Tauro e a Rosarno dai carabinieri del Ros, del comando provinciale di Reggio Calabria e dalla Gdf reggina a carico di presunti esponenti dei clan di 'ndrangheta Bellocco e Pesce.

Le accuse contestate a vario titolo agli indagati sono di associazione di tipo mafioso e porto e detenzione illegale di armi e munizioni, tutti reati aggravati dalle finalità mafiose.

Le indagini, che hanno preso le mosse della scarcerazione del presunto capobastone Umberto Bellocco, dopo 21 anni di carcere, svelarono gli interessi della cosche Pesce e Bellocco di Rosarno nel traffico di armi e droga.

Umberto Bellocco secondo gli inquirenti una volta libero si era subito dato da fare per riallacciare i rapporti con i boss della altre 'ndrine, riaffermando al contempo la sua leadership sul territorio.

La cosca Bellocco aveva ampia disponibilità di armi ma non si era fermata e stava cercando di reperirne ancora, di maggiore potenza. Con l'arresto del latitante Giuseppe Pesce (sposato con Ilenia Bellocco), costituitosi a maggio dell'anno scorso, le indagini su di lui si intersecarono con quelle su Umberto Bellocco.

Il nipote di quest'ultimo sempre secondo gli investigatori era stato scelto dallo zio come reggente degli interessi della cosca di 'ndrangheta negli affari illeciti presso il porto di Gioia Tauro, noto crocevia internazionale del traffico di cocaina. L'inchiesta che ha portato agli arresti odierni, denominata Sant'Anna, è stata coordinata dalla procura distrettuale antimafia di Reggio.

(nel video in alto: Operazione All Inside contro il clan Pesce di Rosarno, 30 arresti - aprile 2010)

Blue call Bellocco

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