Prete violenta 55enne: condannato a due anni

Un sacerdote in servizio a Giulianova è stato condannato a due anni per aver violentato una donna di 55 anni: il giudice ha tenuto conto delle attenuanti.

Prima le telefonate a luci rosse, poi gli approcci sempre più spinti, infine l'aggressione sessuale vera e propria. Quella raccontata in aula, a Perugia, è un'escalation di violenza vera e propria da parte di don Elvio Re, sacerdote 63enne originario di Civitanova e in servizio a Giulianova, su una donna di 55 anni. L'accusa di violenza sessuale è costata due anni di condanna da parte del tribunale (con pensa sospesa), che ha riconosciuto il religioso le attenuanti per il fatto di lieve entità.

Sì perché, a quanto sembra, il giudice alla fine non ha cancellato il reato di stupro, ma ha tenuto conto anche delle parole della difesa. E cioè che il prete avrebbe assecondato semplicemente la donna. Il pubblico ministero Gemma Miliani aveva chiesto quattro anni di carcere e una nuova iscrizione nel registro degli indagati per calunnia. Il procedimento penale si è svolto a porte chiuse e con rito abbreviato condizionato all'interrogatorio dell'imputato.

Ad assistere don Elvio, l'avvocato Simone Pillon. L'uomo ha negato di aver approcciato sessualmente e con violenza la 55enne, spiegando al gup di essersi limitato ad assecondare le richieste della donna. Ha aggiunto di essere stato vittima di estorsione da parte della figlia della presunta vittima che, a suo dire, lo avrebbe costretto a elargire diverse centinaia di euro per evitare che venissero divulgate le telefonate a luci rosse tra lui e la mamma, registrate da quest'ultima.

E' del 2013 l'arresto del prete, a opera dei carabinieri di Assisi. Don Elvio viene fermato in flagranza di reato, in seguito alla richiesta di aiuto della figlia della donna, che in quella che viene descritta come un'aggressione sessuale riporta dieci giorni di prognosi e gli indumenti intimi danneggiati. L'accusa ci va giù pesante, raccontando delle telefonate spinte, poi delle proposte oscene, infine dei palpeggiamenti e degli slip strappati.
Don Elvio Re, in attesa del processo, passa un periodo agli arresti domiciliari, ospite in una comunità religiosa.

L'avvocato del sacerdote ha già annunciato il ricorso in appello:

"L'impianto accusatorio è stato smontato attraverso il riconoscimento dell'attenuante. Già così è una sentenza significativa. Don Elvio è convinto della sua innocenza e, quindi, porteremo i nostri argomenti dinanzi ai giudici di secondo grado".

Esprime soddisfazione anche l'altra parte:

"Per noi l'importante era che la ricostruzione non venisse ribaltata, come ha tentato di fare il sacerdote".

Prete violenza sessuale

  • shares
  • Mail