Francia, famiglia sterminata ad Annecy: riesumazione del corpo dell’ex marito di Iqbal al-Hilli

L'uomo è deceduto negli Stati Uniti lo stesso giorno della strage. La sorella e la figlia credono che sia stato avvelenato.

Sono passati quasi due anni dalla strage di Annecy e le autorità francesi stanno ancora brancolando nel buio. L’assassino non è ancora stato identificato, il movente non è stato mai chiarito e ad oggi ogni pista viene considerata valida.

Nelle ultime ore spunta un’altra ipotesi investigativa. Si è scoperto che Iqbal al-Hilli, una delle vittime dell’agguato, prima di sposare Saad Al-Hilli, anche lui deceduto ad Annecy, era stata brevemente sposata con un cittadino statunitense, in quello che fu un matrimonio combinato per permettere alla donna di ottenere la green card.

Lei e James Thompson, 60 anni, vissero per circa un anno nella stessa abitazione fino a quando la donna decise di voler tornare in Inghilterra. Questo matrimonio, rimasto nascosto fino a qualche settimana fa, rischia di diventare importante per un particolare inquietante: Thompson è deceduto per un infarto il giorno stesso della strage.

Potrebbe trattarsi di una semplice coincidenza, ma gli inquirenti vogliono capirci di più e stanno per chiedere la riesumazione del corpo dell’uomo, al fine di verificare se il decesso sia stato naturale o se si sia trattato di un omicidio, collegando quindi alla strage di Annecy.

La richiesta di riesumazione del cadavere di James Thompson era già stata presentata, ma le autorità statunitensi l’avevano rifiutata perchè secondo loro non c’era elementi a sufficienza per giudicare l’operazione. Ora, però, grazie ai nuovi elementi acquisiti dalle autorità francesi, c’è una buona probabilità che la richiesta vada a buon fine.

Fondamentale è stato anche il racconto della sorella e della figlia di Thompson, secondo le quali l’uomo sarebbe stato avvelenato. Che sia stato davvero così? Se l’ipotesi venisse confermata, il caso di Annecy acquisterebbe tutto un altro valore e gli inquirenti potrebbero mettersi a caccia di nuovi elementi per spiegare l’accaduto.

Nella strage, lo ricordiamo, persero la vita il ciclista francese Sylvain Mollier e tre membri di una famiglia inglese, il 50enne Saad Al-Hilli, la moglie Ikbal, 47, e la suocera Suhaila Al-Allaf, 74. Le due figlie della coppia, presenti al momento della sparatoria, riuscirono a salvarsi nascondendosi nell’auto insieme ai corpi dei parenti.

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