Roma, furto di farmaci antitumorali al Policlinico Umberto I. Arrestato il capobanda

E' il nuovo business della criminalità organizzata: i danni al Policlinico quantificati in oltre un milione di euro

Dopo una complessa indagine durata mesi la squadra mobile di Roma ha sgominato un’organizzazione criminale dedita al furto ed alla ricettazione di farmaci antitumorali: otto le persone finite in manette, accusate a vario titolo di associazione a delinquere. I farmaci venivano sottratti dal Policlinico Umberto I° della Capitale.

I farmaci trafugati (l'attività criminale è durata almeno un anno e mezzo secondo gli inquirenti) sono tutti antitumorali, molto cari e alcuni difficili da reperire; secondo le indagini l’ammanco più significativo risulta essere quello di circa 50 confezioni di farmaci oncologici orali: una singola complessa poteva costare anche 170,16 euro.

Ai vertici dell’organizzazione criminale c’erano Mario Porzio, di 80 anni, pregiudicato per ricettazione ed arrestato questa mattina a Carloforte (Ca), Giampiero Montanari di 60 e il figlio Lorenzo di 31, i quali gestivano le attività di approvvigionamento di farmaci da immettere illecitamente sul mercato.

Altri complici sarebbero Oliviero Bassi, di 52 anni, e Gianluca Martini di 32, dipendenti del Policlinico in servizio presso il magazzino che si occupano di impacchettare i farmaci: i due avevano il compito, per conto della banda, di togliere l’etichetta “uso ospedaliero”, obbligatoria per i farmaci somministrati negli ospedali pubblici. La squadra mobile di Roma ha anche arrestato i cosiddetti corrieri: Marco Maggi, detto “Schumacher”, di anni 41, Giorgio Manolo di 40 anni e Mahmoudi Abdelkerim, tunisino di 49 anni.

Quello del furto e della ricettazione degli antitumorali è un nuovo business che la criminalità organizzata, camorra in testa, sta implementando in Italia e in tutta Europa, avvalendosi anche di sodalizi criminali con altre organizzazioni estere. Ne avevamo parlato un paio di mesi fa su Benessereblog citando un'inchiesta del Wall Street Journal.

Quello degli antitumorali è un business milionario: l'alto costo delle medicine (anche all'estero) e il libero mercato rappresentano una vera e propria golosa opportunità per la criminalità organizzata, tanto che anche l'Agenzia Europea del farmaco si starebbe organizzando per fronteggiare furti e ricettazione, attività criminali che ovviamente rischiano anche di compromettere la salute di chi poi quei farmaci li acquista e li assume.

The entrance of Rome's Umberto I hospita

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