Usura, Dia sequestra beni per 500mila di euro

La Direzione Investigativa Antimafia di Catania, guidata da Renato Panvino, ha rivelato un sistema di prestiti a tasso di usura con interessi che raggiungevano il 120%

Ammonta a 500mila euro l’entità del sequestro effettuato quest’oggi dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catania, guidata da Renato Panvino, su appartamenti, disponibilità finanziarie e veicoli del 61enne Giuseppe Barbagallo, condannato per il reato di usura.

La confisca, disposta dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, ha accolto la proposta avanzata dal Procuratore della Repubblica di Catania che ne aveva già ordinato il sequestro nel 2012.

Barbagallo aveva già avuto problemi giudiziari in passato: truffa, emissione di assegni a vuoto, detenzione abusiva di armi e munizioni, possesso di pistola con matricola abrasa. Ora per l’uomo e per altre quattro persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere per il reato di usura: Barbagallo e i suoi compagni avrebbero prestato denaro al tasso d’usura del 40% mensile.

Le indagini che hanno portato anche ad altre quattro misure cautelari ai domiciliari, si sono concentrate sul prestito effettuato a un commerciante nel settore dei ricambi e accessori auto al quale erano stati chiesti interessi variabili fra il 72% e il 120%. La Dia di Catania, utilizzando gli strumenti di analisi dei flussi finanziari in possesso della struttura antimafia, è riuscita a individuare anomali movimenti bancari per centinaia di migliaia di euro e profili sperequativi tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto da Barbagallo e dai suoi familiari che facevano presumere una illecita acquisizione patrimoniale.

Il Tribunale di Catania, nell’aprile 2010, aveva dichiarato Barbagallo colpevole condannandolo a 5 anni e 2 mesi di reclusione, una condanna successivamente confermata in appello e divenuta irrevocabile. A oltre due anni dalla sentenza di secondo grado si è potuto finalmente rendere esecutivo il sequestro di 3 appartamenti e veicoli (per il valore complessivo di 350mila euro) e disponibilità finanziarie e liquide (per un totale di 150mila euro).

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Via | Il giornale di Sicilia

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