Ospizio lager scoperto nel catanese: arrestata la titolare

Ospiti abbandonati e maltrattati. La struttura operava senza i requisiti di legge e le figure professionali richieste.

Era aperto nonostante non avesse le autorizzazioni di legge, né i requisiti igienico-sanitari e strutturali necessari l'ospizio lager scoperto nel catanese dai carabinieri del Nas durante un controllo.

Nella struttura non c'erano né infermieri né operatori socio-assistenziali ma solo la titolare, che è stata arrestata, e un'altra persona non qualificata che fungeva da factotum. Gli ospiti di quella che nemmeno sulla carta era una casa di riposo erano 8 anziani ultraottantenni, di cui sette non autosufficienti, che versavano in uno stato di abbandono oltre a essere maltrattati secondo le indagini dei carabinieri.

Durante gli accertamenti nella struttura, come poi confermato dai medici del servizio geriatrico dell'Asp di Catania intervenuti, è emerso che gli anziani erano malnutriti, disidratati, in condizioni igieniche precarie e presentavano gravi piaghe da decubito.

I familiari pagavano 800 euro al mese per ogni degente. L'ospizio, del valore di circa 300mila euro, è stato sequestrato mentre quattro degli ospiti sono stati affidati alle loro famiglie, tre ai servizi sociali del Comune in attesa di una sistemazione idonea, e il più grave è stato ricoverato nell'ospedale Garibaldi di Catania. La responsabile della struttura si trova ai domiciliari.

(Nel video: ospizio lager scoperto dai Carabinieri a Castel Volturno - marzo 2013)

Calvizzano ospizi lager

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