Roberto Berardi nuovamente ricoverato a Bata, le speranze della famiglia

L'imprenditore Roberto Berardi è nuovamente ricoverato fuori dal carcere di Bata. In una fotografia l'immagine della sua determinazione

La notizia è arrivata alla famiglia, a Latina, ieri sera: Roberto Berardi è stato nuovamente ricoverato, fuori dall'inferno carcerario equatoguineiano nel quale viene ristretto da oltre un anno e mezzo.

Già la scorsa settimana l'imprenditore pontino, accusato ingiustamente dal regime africano di aver rubato 1,2 milioni di dollari dalle casse della società Eloba Construccion (40% Berardi, 60% Teodorin Obiang, figlio del Presidente), era stato ricoverato nell'Hospital General di Bata, una struttura pubblica fatiscente: durante quel ricovero un medico cubano gli aveva diagnosticato una febbre tifoide in stato avanzato, un enfisema polmonare e uno stato generale decisamente a rischio.

Meno di 24 ore dopo quel ricovero Berardi era stato ritradotto in carcere con l'inganno e privato delle medicine; ieri sera il console italiano in Guinea Spano ha inviato alla famiglia dell'imprenditore una fotografia del loro congiunto dopo il ricovero alla clinica di Bata LaPaz.

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In clinica Berardi è stato lavato e pulito (per lui è stato "un sogno" ci dice un'ex-collaboratrice) e si troverebbe sotto flebo; risponderebbe bene alle cure ed ha chiesto di inviare la fotografia che proponiamo in calce al post alla sua famiglia in Italia.

In questo momento si trova nella stanza della clinica di Bata piantonato da una guardia e impossibilitato a ricevere liberamente visite, quindi di fatto ancora sotto arresto.

Amici e familiari intanto si continuano a mobilitare per alleviare le sofferenze dell'imprenditore sequestrato dal regime di Obiang e per cercare di riportarlo sano e salvo a casa, anche perchè nella clinica in cui si trova è tutto a pagamento. Per questo motivo è stata creata l'Associazione Roberto Berardi, che raccoglie anche fondi per cercare di alleviare le sofferenze dell'imprenditore pontino.

La speranza è che il suo recente appello ai microfoni del Tg3 e l'attenzione mediatica che Crimeblog garantisce, con altri, sul caso drammatico di Roberto Berardi possa convincere le istituzioni italiane a dare una stretta diplomatica per ottenere la sua scarcerazione ed il suo ritorno a casa.

Le carte americane

Negli Stati Uniti, in California, una Corte penale si sta occupando delle abitudini al riciclaggio di denaro (per finalità totalmente ludiche, capricciose e oltremodo inutili) di Teodorin Obiang, figlio del Presidente Teodoro Obiang Mbasogo e principale "nemico" di Berardi: Teodorin, ex socio dell'imprenditore italiano, ne ha preteso l'arresto, il carcere e la condanna, accusandolo ingiustamente di avere rubato ingenti somme dalle casse della loro società edile.

Grazie al lavoro della Corte americana è possibile però dimostrare non solo l'innocenza di Berardi, ma anche la colpevolezza, la malafede e le abitudini criminogene di Teodorin Obiang (che di recente ha avuto una relazione con la rapper americana Eve e, successivamente, con la famosa modella e soubrette americana Porsha Williams).

Il processo ai danni di Teodorin Obiang per frode fiscale e utilizzo improprio di denaro potrebbe scoperchiare un vero e proprio vaso di Pandora di rapporti inconfessabili tra i giganti del petrolio a stelle e sciscie, e non solo. La relazione è comparsa già tradotta sul sito Africa Express di Massimo Alberizzi:

"Ottenuta un’ulteriore prova che Nguema ha formato e utilizzato ulteriori società di comodo in California e in Guinea Equatoriale.

Queste entità includono:
(1) Eloba Construccion SA. Nguema ha incanalato centinaia di migliaia di dollari negli Stati Uniti utilizzando i conti in Guinea Equatoriale registrati a nome di Eloba. Fondi di Eloba sono stati utilizzati per pagare le spese personali di Nguema negli Stati Uniti. Nguema ha trasferito denaro dal conto di Eloba presso il Banco Nacional de Guinea Ecuatorial (BNGE) a successivamente da lì a diverse entità negli Stati Uniti, inclusa una società chiamata Boxes Rockin.

Boxes Rockin possedeva un conto bancario presso la JP Morgan Chase in California. Da lì è partito il denaro con il quale è stato effettuato l’acquisto di memorabilia di Michael Jackson. Questo conto era necessari e funzionale per trasferire alcuni fondi di Eloba da trasmettere attraverso varie banche corrispondenti, tra cui FLM Bank, un istituto finanziario maltese, e Deutsche Bank negli Stati Uniti.

In risposta alle richieste di Deutsche Bank, BNGE ha informato FLM Bank (Caso 2:11-cv-03582-GW-SS Documento 86-1 Archiviato 05/03/13 Pagina 42 di 111) che Eloba è una società equatorguineana privata con sede a Bata, Guinea Equatoriale, con 47 dipendenti.

Eloba, ha aggiunto BNGE, è di proprietà di Roberto Berardi, cittadino italiano, ed è stata costituita nel novembre 2009, BNGE ha informato FLM Bank che Eloba stava trasmettendo il pagamento a conti Rockin per il “trasporto di effetti personali dagli Stati Uniti alla Guinea Equatoriale. (Eloba, nda) ha una struttura in USA che ha bisogno di manutenzione. Un alto ufficiale di (Eloba, nda) si è recentemente trasferito da lì alla Guinea Equatoriale”.

Nonostante il fatto che sia la Deutsche Bank sia JP Morgan Chase abbiano espresso esplicitamente la preoccupazione che Eloba fosse di proprietà di Nguema, la sua associazione e il rapporto con l’azienda è stato nascosto da queste istituzioni finanziarie americane.

Inoltre, contrariamente a dichiarazioni di BNGE alla FLM Bank, questi fondi sono stati utilizzati per la manutenzione di beni appartenenti a Nguema, non a Eloba. In effetti, non ci sono prove che Eloba possieda proprietà negli Stati Uniti."

Più di recente a Parigi sono stati sequestrati tutti i beni di Teodorin Obiang, tra cui una trentina di auto di lusso ed un appartamento principesco nel centro della capitale francese.

Secondo Human Rights Watch Berardi è tenuto in carcere per evitare che possa rivelare segreti inconfessabili sui rapporti tra la famiglia Obiang e i rapporti d'affari fuori dalla Guinea, anche se più semplicemente e meno dietrologicamente potrebbe trattarsi anche solo di una vendetta ritorsiva del viziato Teodorin.

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