Taormina, truffa alle assicurazioni: 11 arresti, coinvolto medico

Circa 100 gli incidenti finiti nel mirino della Gdf. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche.

La guardia di finanza di Taormina (Messina) ha eseguita stamattina 11 arresti a carico di altrettante persone accusate aver messo in atto una serie di truffe alle compagnie assicurative con falsi incidenti stradali.

Un classico delle truffe Rc auto, che oggi ha fatto finire in carcere Sebastiano Messina, di 53 anni, e Lucio Parisi, di 56, ritenuti i promotori della truffa, mentre agli altri nove indagati oggetto del provvedimento restrittivo il gip ha concesso gli arresti domiciliari.

Tra loro anche un medico del pronto soccorso dell'ospedale di Taormina che avrebbe redatto falsi certificati. Nel blitz le fiamme gialle hanno anche sequestrato 11 immobili, 18 auto e diversi rapporti bancari, nell'ambito di una inchiesta che vede oltre 50 indagati a piede libero.

L'operazione denominata First aid, si è appuntata sugli indennizzi ottenuti dalla assicurazioni per falsi incidenti stradali. Il medico dell’ospedale di Taormina arrestato in cambio del rilascio di falsi certificati avrebbe ricevuto soldi (si parla di 200 euro a incidente) o la promessa di averli.

Le accuse mosse a vario titolo agli indagati sono di truffa, associazione, corruzione e falso: oltre cento gli incidenti sospetti finiti nel mirino della Gdf in un anno di indagine. Il finto incidente doveva avvenire sempre nei giorni in cui il medico arrestato era in servizio al pronto soccorso in modo da redigere i falsi referti medici. C'era poi tutta una schiera di falsi testimoni dei fittizi sinistri.

(Nel video in alto: Truffa alle assicurazioni, arresti a Messina, settembre 2013)

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