Camorra: sequestrati beni per 100 milioni a imprenditore

Sequestrati immobili, autoveicoli, società e rapporti finanziari all'imprenditore di Gomorra.

La direzione investigativa antimafia di Napoli ha messo sotto chiave beni per 100 milioni di euro a un imprenditore del settore del calcestruzzo considerato affiliato al clan camorristico dei Casalesi.

Il decreto di sequestro è stato emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Casera) nei confronti di Alfonso Letizia, 67 anni, a capo di aziende nel settore di estrazione inerti, gestione delle cave e calcestruzzo.

L'uomo, venne arrestato il 6 dicembre 2011 dopo un'indagine della Dia con la richiesta di arresto anche per l'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, insieme a un'altra cinquantina persone.

L'inchiesta denominata "Il principe e la scheda ballerina" aveva svelato i presunti legami tra imprenditori, clan di camorra e politici, partendo dai lavori di costruzione di un centro commerciale a Villa di Briano, sempre nel casertano. In quel blitz gli agenti esegurono 15 decreti di sequestro beni, uno a carico dello stesso Letizia.

L’imprenditore originario di Casal di Principe (CE) secondo gli inquirenti era a disposizione delle fazioni Bidognetti e Iovine del clan dei casalesi mettendo al servizio dell'organizzazione camorristica le sue aziende e le sue proprie strutture societarie.

Letizia in cambio avrebbe avuto assicurato il fatto di poter operare in condizioni di oligopolio sul territorio casertano imponendo ai cantieri le proprie forniture di calcestruzzo. Tra i beni sequestrati ci sono immobili, autoveicoli, società e rapporti finanziari.

(Nel video: arrestato il sindaco di Casapesenna, feudo del boss Zagaria - febbraio 2012)

Camorra sequestro beni

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