Omicidio di Joele Leotta: condannati i tre lituani che hanno ucciso il cameriere italiano in Inghilterra

Assolto il quarto uomo presente nel gruppo.

Aleksandras Zuravliovas, Saulius Tamoliunas e Linas Zidonis sono stati ritenuti colpevoli dell'omicidio di Joele Leotta, il 20enne italiano ucciso a Londra lo scorso 20 ottobre.
I tre lituani rispettivamente di 26, 24 e 21 anni avevano assalito Joele e il suo amico Alex Galbiati a Maidstone nel Kent, vicino al ristorante dove i due ragazzi avevano cominciato a lavorare da pochissimi giorni. Con loro c'era anche Tomas Geležinis di 31 anni, che però è stato assolto. Domani il giudice Philip Statman pronuncerà la sentenza e si saprà di più sulla pena inflitta ai tre condannati.

In tribunale erano presenti i genitori di Joele, venuti da Nibionno, in provincia di Lecco, in Inghilterra appositamente per il verdetto, così come Alex, l'amico che è rimasto ferito durante quell'aggressione.
Joele è stato ucciso dai tre uomini ubriachi probabilmente per uno scambio di persona e gli sono stati inferti oltre cento colpi tra calci, pugni e sprangate. Il detective Ivan Beasley che ha indagato sul caso ha ringraziato i genitori di Joele, Ivan e Patrizia, per essere riusciti a seguire il processo nonostante i particolari sulle violenze subite dal figlio durante il dibattimento fossero terrificanti.

Il processo è iniziato ad aprile ed è durato undici settimane, più del solito rispetto alla durata media dei processi in Inghilterra, perché occorreva rispettare alcuni passaggi tecnici. Il procuratore Philippa McAtasney ha definito il comportamento dei lituani come quello i un branco di animali che peraltro durante il dibattimento hanno "spudoratamente mentito" per salvarsi. I quattro, infatti, si sono sempre professati innocenti, nonostante le prove evidenti contro di loro, e hanno detto di aver agito per legittima difesa.

Gli assassini sono entrati nella stanza dei due ragazzi italiani, scardinandola, e li hanno attaccati ritenendo che fossero stati Joele e Alex a dire al padrone di casa che i lituani, che si trovavano al piano di sopra, facevano rumore. In realtà i due ragazzi italiani non si erano mai lamentati di nulla ed erano arrivati da pochissimo. Il procuratore ha sottolineato durante il dibattimento che Joele e Alex non hanno mai fatto nulla per provocare quella violenza insensata. Geležinis non partecipò all'assalto, ma rimase nelle vicinanze.

Joele Leotta

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