Diaz, G8: Cassazione conferma le condanne per falso ai poliziotti


Condanne per falso confermate in Cassazione per i dirigenti della polizia imputati per la macelleria messicana alla tristemente famosa Scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Sessanta persone ferite, pestate a sangue, e una novantina di arresti illegali di no-global.

Tra i condannati per i falsi verbali ci sono alti funzionari della Polizia di Stato (qui tutti i nomi e i gradi di giudizio precedenti). Le accuse per lesioni a carico dei celerini sono andate in prescrizione, per tutti i 25 poliziotti condannati c’è il condono di tre anni, nessuno andrà in galera insomma. La pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni colpisce però alti dirigenti della polizia, in pratica i vertici del corpo. Ora dovrebbero scattare i provvedimenti disciplinari.

Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri dopo la sentenza ha detto che verranno attuate le disposizioni della Cassazione, mentre il capo della polizia Antonio Manganelli ha commentato: “L’istituzione accoglie la sentenza della magistratura con il massimo dovuto rispetto e ribadisce l’impegno a proseguire nel costante miglioramento del percorso formativo relativo al complesso campo dell’ordine e della sicurezza pubblica".


Manganelli esprime poi: "apprezzamento e orgoglio per la maturità, l’onestà, la dedizione e l’entusiasmo con cui quotidianamente il Paese viene servito dalle donne e dagli uomini delle forze di polizia”.

Di “buona notizia” parlano i senatori del Partito democratico, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante in relazione alla “conferma delle condanne e l’interdizione dai pubblici uffici dei funzionari di polizia che nel 2001 ordinarono e consentirono il massacro alla scuola Diaz”.

“Ora che la giustizia penale ha detto l’ultima parola sulle responsabilità esecutive di quei gravissimi eventi è auspicabile che il Parlamento, come proposto da più parti, promuova una commissione di inchiesta per fare luce sulle responsabilità politiche”.

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