Gioia Tauro: 9 arresti per usura, tassi fino al 1000% annuo

Otto dei presunti "cravattari" sono finiti in carcere e uno ai domiciliari.

Sono in tutto 9 le persone arrestate questa mattina dai militari del Nucleo speciale di polizia valutaria e del comando provinciale della Gdf di Reggio Calabria con l'accusa di fare parte di un'organizzazione di strozzini attiva della Piana di Gioia Tauro (RC).


Per una decima persona è stato eseguito un obbligo di dimora nel Comune in cui risiede. La maggior parte degli arrestati sono già noti alle forze dell'ordine, uno di essi è attualmente imputato in un processo per l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Secondo le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Palmi gli indagati per mezzo di un rodato e complesso meccanismo, prestavano denaro a imprenditori in difficoltà finanziarie con tassi di interesse che arrivavano fino a oltre il 1.000% all'anno.

Gli accertamenti degli investigatori sono durati circa 2 anni ed erano partiti dalla denuncia di furto di alcuni assegni negoziati tutti dalla stessa persona.

All'atto della concessione del prestito usurario gli arrestati facevano sottoscrivere alle vittime numerosi assegni post-datati, comprensivi degli interessi imposti, che andavano dal 100% a oltre il 1000% annuo.

Imprenditori e commercianti non riuscivano poi a corrispondere alla scadenze pattuite gli interessi dovuti, così venivano obbligati a sottoscrivere altri titoli di importo sempre crescente fino a dover cedere in alcuni casi anche le proprie attività economiche per far fronte ai debiti.

(nel video in alto: arresti per usura - Taranto - febbraio 2014)

4 arresti usura_salento

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