Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni può essere risocializzata

Le anticipazioni del supplemento di perizia sulla pericolosità sociale della donna. Verso i domiciliari?

Per l'integrazione della perizia psichiatrica disposta dal tribunale di Sorveglianza di Bologna Annamaria Franzoni può essere risocializzata.

A fornire l'anticipazione è l'agenzia Ansa che spiega come l'integrazione di perizia avrebbe preso in esame tutti i possibili rischi di recidiva ritenendo che gli elementi di pericolosità sociale della donna condannata per l'omicidio del figlio di 3 anni potrebbero essere contenuti per mezzo di un percorso con i servizi sociali.

Per Annamaria Franzoni si apriranno le porte del carcere? Potrà ottenere la detenzione domiciliare? La donna venne accusata di aver assassinato il figlioletto la mattina del 30 gennaio 2002 in una villetta di Montroz, frazione di Cogne. Il delitto del piccolo Samuele Lorenzi.

A maggio 2008 la Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva la madre che oggi ha 43 anni.

La Franzoni, che sta scontando 16 anni, il mese scorso aveva manifestato la volontà di tornare a vivere a Cogne, una volta fuori dal carcere. Proprio nella villetta in cui, secondo tre gradi di giudizio, ha ucciso il figlio Samuele.

“Sento il bisogno di tornare in quella casa. Non sarà facile, perché è dove Samuele ha vissuto felice e dove è stato ucciso. Non voglio rinnegare quei ricordi, non voglio perderli. Ho voglia di tornare lì, perché stare lontano è come voler dimenticare... Non posso permetterlo: non è giusto”

ha detto la donna durante un incontro con il professor Augusto Balloni che deve valutare se la Franzoni possa o meno lasciare il regime di detenzione carceraria.

“Molta gente non sarebbe contenta di rivederla qui. Con tutto quello che è successo, che ha detto su tante persone, è chiaro che almeno una parte della gente non l’accoglierebbe certo bene. Le sue parole hanno lasciato profondi strascichi. A Cogne quella storia ha fatto solo del male”

aveva commentato il sindaco valdostano Franco Allera.

AnnaMariaFranzoni

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