Torino, blitz contro gli antagonisti: 10 arresti, 29 misure cautelari

Blitz contro le azioni anti-sfratto a Torino, una decina gli arresti

Alba giudiziaria quella di oggi a Torino: le forze dell'ordine hanno eseguito 29 misure cautelari, tra cui una decina di arresti, ai danni di esponenti antagonisti resisi responsabili di azioni anti-sfratto compiute tra il settembre 2012 e il gennaio 2014 nel capoluogo piemontese.

I reati contestati agli antagonisti sono danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata e invasione di terreni ed edifici; l'operazione, portata a termine dalla Digos e coordinata dai pm torinesi Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, è ancora in corso e ha riguardato anche 25 perquisizioni.

L’Asilo Occupato di via Alessandria, dove cinque anarchici si erano rifugiati sul tetto, decisi a resistere alla polizia e infine convinti a scendere, è stato circondato dai blindati della polizia e perquisito. Oltre agli arresti ed alle misure cautelari per quanto occorso negli ultimi due anni a Torino, provvedimenti che riguardano anche esponenti antagonisti ed autonomi di spicco, il gip che ha emesso l'ordinanza di custodia prevede anche, per una decina di attivisti della stessa area politica, alcune misure preventive. Tra i destinatari delle misure cautelari ci sono anche Niccolò Blasi, Claudio Alberto e Chiara Zenobi, già in carcere con l'accusa di terrorismo per un assalto al cantiere Tav di Chiomonte.

Secondo quanto dichiarato da fonti interne alle forze dell'ordine all'interno dell'asilo di via Alessandria, occupato dal 1995 e punto di riferimento dell'area autonoma ed anarchica all'ombra della Mole, sarebbero state trovate piante di cannabis, biciclette gialle del bike-sharing Torino ed alcune attrezzature per lavori manuali, come vernici e materiale da riparazione. All'arrivo della polizia all'asilo cinque antagonisti, due quali dovevano essere arrestati, sono saliti sul tetto, scendendo solo dopo una lunga e tormentata trattativa con gli agenti.

La polizia ha eseguito in tutto nove misure di custodia cautelare in carcere, quattro misure cautelari agli arresti domiciliari, tre divieti di dimore sul territorio del comune di Torino (due delle quali eseguite dalla Digos di Milano e di Roma) , un obbligo di dimora nel Comune di residenza (eseguita dalla Digos di Trento) e una obbligo quotidiano di presentazione alla Pg eseguita dalla Digos di Modena

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