UK, cresce il numero dei predatori sessuale tra i poliziotti: 50 casi in 4 anni

Sono sempre più frequenti in Inghilterra i casi di agenti di polizia che, forti del potere e dell'autorità che viene loro concessa, si trasformano in predatori sessuali ed abusano di quelle persone che in realtà dovrebbero proteggere. Stupri, aggressioni a sfondo sessuale e molestie. E' prematuro parlare di allarme, ma i dati riportati dal Guardian dovrebbero comunque far riflettere.

Non esistono dati ufficiale sulla questione, ma il quotidiano inglese si è occupato di condurre una piccola indagine ed ha scoperto almeno 56 casi di abusi e violenze perpetrati da membri delle forze dell'ordine in appena quattro anni, dal 2008 al 2012, dal semplice agente di polizia ai gradi più alti come commissario capo.

E tutti i casi citati dal Guardian trovano un riscontro sulla carta stampata. I 56 episodi di violenza ed abusi sono quelli che hanno avuto una qualche conseguenza, da una semplice denuncia ad un vero e proprio processo. E' facile immaginare che si tratti soltanto della punta dell'iceberg.

Quello che più sconvolge è che nella maggior parte dei casi i poliziotti denunciati per abusi sessuali sono stati prosciolti dalle accuse. Spesso, lo conferma anche l'associazione Women Against Rape, si arriva a provare che i rapporti erano consenzienti, quasi sempre per non infangare il nome dei vari dipartimenti.

Poi esistono anche le eccezioni, rare per definizione. Le condanne, però, sono sempre molto lievi, come quella di agente londinese James Formby, che nel settembre 2009 fu chiamato per sedare una lite domestica. Quando un suo collega portò fuori di casa l'uomo coinvolto nella lite, Formby rimase in casa con la donna, ubriaca e sotto effetto di stupefacenti, ed ebbe un rapporto sessuale con lei.

Per quell'episodio Formby fu condannato a 20 settimane di carcere, pena sospesa per due anni, e fu allontanato dalle forze dell'ordine. Stessa situazione per il poliziotto di Manchester Michael Fletcher, che fu condannato a 32 mesi di carcere per aver fatto sesso in due diversi episodi con una donna vittima di violenza domestica che nel luglio 2010 aveva chiesto l'intervento delle autorità.

Molto spesso, sottolinea il quotidiano, gli abusi e le violenze non vengono denunciate perché le vittime temono ritorsioni o hanno paura di non essere credute. E questa breve indagine dovrebbe servire proprio a questo: porre l'attenzione sul problema e convincere tutte le vittime a farsi avanti.

Via | The Guardian

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