Mestre: suicida per debiti a 33 anni

Dopo il fallimento della ditta di informatica cui era socio.

Un uomo di 33 anni si è suicidato lunedì sera a Mestre: secondo gli investigatori all'origine dell'estremo gesto i debiti che aveva accumulato con la vecchia ditta trevigiana di cui era socio e che aveva dovuto chiudere i battenti.

Un peso troppo grande da sostenere per l'uomo, che nel primo pomeriggio del 26 maggio aveva fatto perdere le sue tracce e che si è poi impiccato. A fare per primo la macabra scoperta è stato il suo attuale datore di lavoro. Purtroppo inutili i soccorsi e l'intervento del 118, la corsa verso l'ospedale Dell'Angelo è stata vana.

Il cadavere è stato rinvenuto nei magazzini di Expo Venice di via Pascoli a Mestre di cui il 33enne aveva le chiavi. L'uomo sarebbe salito su una cassa utilizzata dall'impresa di organizzazione eventi che lavora per Expo Venice per lasciarsi poi cadere nel vuoto con un cavo elettrico stretto al collo.

N.B., queste le iniziali della vittima, lascia la sua compagna e i suoi familiari che, pur conoscendo la sua angoscia per quei debiti, non si aspettavano il tragico epilogo. Il padre secondo quanto scrive la stampa locale proprio negli ultimi giorni aveva provato a rassicurare il figlio: a sanare quei debiti, almeno in parte, ci avrebbe pensato lui.

(Nel video in alto: la crisi uccide, record di suicidi di piccoli imprenditori in Veneto - aprile 2012)

Suicidio Meste

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