‘Ndrangheta, strage di Duisburg: confermati sei ergastoli

La Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria ha confermato i sei ergastoli inflitti in primo grado.

Si è chiuso ieri sera un nuovo capitolo relativo alla strage di Duisburg del 15 agosto 2007, il massacro in cui persero la vita 6 persone che ha segnato l’apice della faida di San Luca, la guerra tra la cosca dei Pelle-Vottari e quella dei Nirta-Strangio.

La Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna all’ergastolo per Giovanni Strangio, ritenuto dagli inquirenti l’ideatore della strage nonché uno degli esecutori materiali, e per Giuseppe Nirta, Francesco Pelle, Francesco Nirta, Sebastiano Vottari e Francesco Vottari.

Due degli imputati sono stati assolti dall’accusa di aver ucciso Bruno Pizzata nell’ambito della faida, ma condannati per associazione per delinquere di stampo mafioso: Giovanni Luca Nirta ha visto scendere la sua condanna dall’ergastolo a 14 anni di carcere, mentre quella di Sebastiano Romeo scende a 12 anni.

Antonio Carabetta, condannato in primo grado a 9 anni di carcere, è stato assolto da tutte le accuse e Luca Liotino, già assolto in primo grado, ha visto confermare la propria assoluzione.

Il giovane Antonio Pelle, classe 1988, si è invece visto ridurre la pena di un terzo: da 18 anni in primo grado a 12 anni in appello.

La strage, lo ricordiamo, fu ideata da Giovanni Strangio per vendicarsi dell’assassinio della cugina, Maria Strangio, uccisa a San Luca il giorno di Natale dell’anno precedente. Sei le vittime, trovate morte all’interno di Volkswagen Golf e di un furgone Opel:


  • Tommaso Venturi, 18 anni

  • Francesco Giorgi, 16 anni

  • Francesco Pergola, 22 anni

  • Marco Pergola, 20 anni

  • Marco Marmo, 25 anni

  • Sebastiano Strangio, 39 anni

Strage di Duisburg
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