Un giorno in pretura puntata del 24 maggio 2014: l'omicidio di Maria Pia Labianca

La prima parte del processo per l'omicidio della giovane Maria Pia La Bianca, uccisa a Gravina di Puglia nel 1999.

Nella puntata di Un giorno in pretura andata in onda sabato notte abbiamo visto la prima parte del processo in Corte d'Assise di Bari per l'omicidio di Maria Pia Labianca, 19 anni, assassinata il 24 febbraio 1999. Imputato l'ex fidanzato Giovanni Pupillo, che ha prima confessato il delitto e poi ritrattato, ed è stato infine condannato in via definitiva a 21 anni dalla Corte di Cassazione lo scorso ottobre.

Maria Pia Labianca è stata soffocata e accoltellata, con un unico colpo al petto, lo stesso giorno della sua scomparsa da casa. Verrà ritrovata solo tre giorni dopo. La giovane studiava a Padova psicologia, ma era tornata a Gravina di Puglia, la sua città, pochi giorni prima del delitto, come faceva regolarmente appena possibile.

Dopo il delitto si scoprirà che la ragazza era incinta di due mesi del nuovo fidanzato, Renzo Tucci, anche lui studente a Padova e anche lui di Gravina. Le indagini, dopo il rinvenimento del corpo, si indirizzano ben presto nei confronti dell'ex fidanzato della giovane, Giovanni Pupillo, poco più che ventenne. Durante un interrogatorio il ragazzo ammette le sue colpe, per poi ritrattare successivamente la sua confessione.
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Durante le udienze del processo si ripercorre, con le testimonianze di familiari e amici, il giorno della scomparsa di Maria Pia. Viene ascoltato anche il fidanzato di allora, Tucci, che quel 24 febbraio era in viaggio in treno per tornare a Padova.

Intanto i periti, sentiti in aula, confermano che l'autopsia - grazie all'esame del contenuto gastrico - ha stabilito che la ragazza è stata uccisa lo stesso giorno della scomparsa.

Viene ascoltato come testimone anche Sandro Varvara, fisioterapista, facente parte della compagnia di amici della vittima, e che aveva con lei un rapporto particolare di affetto. Tra i due c'era infatti stato un avvicinamento sentimentale, poi interrotto dalla ragazza. Per questo la difesa di Pupillo, durante il processo, cerca di allontanare i sospetti dal proprio assistito e di farli nascere nei confronti di Tucci prima e di Varvara poi.

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In realtà i due ragazzi hanno un alibi per la notte del delitto, alibi che invece Giovanni Pupillo non sembra avere. Per di più, i familiari della ragaza uccisa precisano che il giovane è stato l'unico a non collaborare alle ricerche, la notte della scomparsa di Maria Pia.

Sabato prossimo Un giorno in pretura dedicherà una seconda puntata a questo processo, e scopriremo come si è arrivati alla condanna di Pupillo a 21 anni.

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