Acerra: operaia in cassa integrazione si suicida

In cig da sei anni, la donna soffriva di depressione. Il corpo è stato rinvenuto dopo 4 giorni.

Tragedia della disperazione ad Acerra, nel napoletano, dove una 47enne, Maria B., operaia in cassa integrazione della Fiat a Nola, si è uccisa nella propria abitazione martedì scorso a colpi di coltello.

Il cadavere è stato rinvenuto solo ieri sera. Sono stati i vicini di casa della donna, che lavorava presso il reparto logistica dello stabilimento del Lingotto, a dare l'allarme: non la vedevano da qualche giorno, dall'appartamento non si sentiva nessun rumore, solo dei cattivi odori.

Secondo i primi rilievi medico-legali la donna si sarebbe quindi suicidata. Anche gli inquirenti non hanno dubbi, del resto la porta di casa era chiusa dall'interno, a chiave. Il magistrato di turno ha comunque disposto l'autopsia che dovrà mettere la parola fine sulla cause della morte.

A condurre le indagini sono i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna secondo cui la donna dopo essersi inferta dei fendenti all'addome con un coltello da cucina avrebbe cercato di raggiungere il telefono, con ogni probabilità per chiedere aiuto, ma non c'è riuscita per le emorragie interne che le hanno tolto tutte le forze e infine l'hanno fatto soffocare.

L'operaia abitava da sola in un appartamento del rione Spiniello di Acerra. Era separata dal marito e soffriva di crisi depressive; da sei anni era costretta alla cig che sarebbe scaduta tra meno di due mesi, il 13 luglio prossimo.

(Nel video in alto: protesta alla Fiat di Pomigliano in ricordo di un operaio suicida - febbraio 2014)

Suicidio  Acerra Fiat

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail