Santa Rita: nuovi dettagli dalla clinica degli orrori

santaritaNuovi dettagli sulla clinica Santa Rita di Milano, di cui vi abbiamo parlato più volte nei mesi scorsi.

Questa volta le rivelazioni sulla clinica degli orrori provengono da Gianluca Merlano, 38 anni, ex vicedirettore della struttura, che ha fatto la sua deposizione davanti ai pm Tiziana Siciliano e Grazia Pradella.

Il verbale, di ben 150 pagine, risale al 18 giugno scorso ed ampi stralci sono stati pubblicati oggi dal Giornale: Merlano era stato arrestato insieme ad altre 13 persone, ma ha deciso di collaborare con gli inquirenti ed ha quindi ottenuto la scarcerazione.

"Il Notaio stava facendo una lavata di testa incredibile alla dottoressa Galasso, urlava come un pazzo, tanto che io all'inizio dissi: che vengo a fare qua? Finita questa riunione mi fecero parlare col Notaio che nel frattempo si era ricomposto, fumava la pipa e ti fumava in faccia. A lui non gliene fregava niente delle competenze che avevo. Mi ha detto: se lei viene qui a fare il vicedirettore sanitario deve ricordarsi sempre chi le passa lo stipendio. Era il padre-padrone. A questo punto lo dissi al Notaio che avevo capito bene il messaggio. Poi francamente, nel mio intimo, non aderivo".



Questo quello che ha rivelato riguardo il suo colloquio di assunzione con il signor Pipitone, il cosiddetto "Notaio", padre padrone della clinica ed unico suo azionista, il cui intento era solo quello di fare più soldi possibili, anche e soprattutto a discapito dei pazienti.

Poi descrive i cosiddetti infarti inesistenti e parla dei frequenti svenimenti in sala operatoria:

"Un cittadino di Roma si era sentito male a Milano Centrale e lo avevano portato alla Santa Rita. Dopo qualche giorno lo hanno dimesso dicendogli "lei non ha nulla". Lui qualche mese dopo chiese la cartella clinica. Sulla scheda di dimissione c’era scritto: infarto acuto del miocardio. Ne parlai con Anzuini e mi disse che l'indicazione della clinica era: quando gli enzimi sono alterati, siete autorizzati a scrivere 'infarti del miocardio' ".
Pm: "Quanto viene pagato l’infarto dalla Regione?".
"Penso sui 4mila".

"Il dottor V. era stato primario prima di Brega, ne ho sempre sentito parlare malissimo. Addirittura mi dissero che V. abusava dell'alcol (...). La dottoressa A. soffriva di disturbi mentali. Mi dissero: ha una grave sindrome depressiva, ogni tanto sviene in sala operatoria".

Nel resto del verbale, che potete trovare qui, si parla anche di visite effettuate addirittura da un ingegnere, poichè era l'unico in grado di utilizzare il software di una certo macchinario, mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie, diagnosi inventate e frequenti scontri in sala operatoria.

Via | IlGiornale

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