Torino: cassintegrato si suicida lanciandosi dal decimo piano

La tragedia in corso Sebastopoli 297. Un dipendente di Seat Pagine Gialle si è tolto la vita lanciandosi da una finestra del palazzo dove abitano i genitori.


    Aggiornamento 18:44. Il sindaco di Torino Piero Fassino ha espresso il tutto il suo rammarico per il suicidio del cassintegrato: "Come uomo sono profondamente addolorato da questa tragedia, e come sindaco mi stringo a questa famiglia a nome di tutta la città. Provo un grande dolore nel pensare che un uomo si sia tolto la vita oppresso dall'angoscia e dalla sensazione di non avere prospettive per sè e per la sua famiglia". Il 43enne era caduto in uno stato di depressione. "È una morte che ci dice con terribile evidenza quanto il mondo del lavoro stia soffrendo" ha detto ancora Fassino. "Una morte terribile che ci riempie di sgomento e impotenza, un grido di dolore che chi fa politica, chi amministra, chi dirige imprese, tanto più alla vigilia del primo Maggio, deve saper raccogliere".

Un uomo di 43 anni si è suicidato oggi a Torino lanciandosi dal decimo piano del palazzo alla periferia del capoluogo dove abitano i suoi genitori.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti approntata dai carabinieri l'estremo gesto sarebbe legato ai problemi economici dell'uomo che sposato e padre di due figli era stato messo in cassa integrazione a causa della crisi.

Il 43enne era un dipendente di Seat Pagine Gialle. Stamattina l'uomo era andato trovare i genitori che però non erano in casa. A quel punto il cassintegrato sarebbe salito al decimo piano del palazzo gettandosi giù dalla finestra delle scale.

Nessun messaggio a spiegazione del disperato gesto ma dalle prime testimonianze raccolte dai carabinieri l'uomo era sopraffatto dall'angoscia per quei giorni di cassa integrazione al mese che seppur pochi gli causavano serie difficoltà a mandare avanti la famiglia.

(in aggiornamento)

Suicidio Torino oggi

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