Intervista con il Commissario Ardolino della Polizia Postale di Milano

ardolino bonomo

Phishing, furti di identità digitali, truffe su Ebay: il web è un posto pericoloso in cui stare? Forse, se si ha poco buonsenso e si è un pò creduloni. A seguire questo genere di cose ci sono però gli agenti della Polizia Postale: un'ottantina di uomini a Milano, che cercano di sventare minacce informatiche di ogni tipo, tra spam, bancomat clonati e pedofili da blindare il prima possibile. Ecco la prima parte dell'intervista con il Commissario Capo Celestino Ardolino e l'Agente Scelto Giacomo Bonomo.

Commissario, come si suol dire, partiamo dall'inizio: percorso di studi, primo computer, prime esperienze nel campo dell'informatica?

Sono diplomato in informatica, ho sempre avuto quella passione, anche quando ancora non c’era Windows, anche prima degli studi giuridici che poi ho intrapreso. Il mio primo computer è stato un T99 della Texas Instruments, avrò avuto dodici anni; sono del '70, sarà stato il 1982. Dopo ho proseguito con i classici Commodore, il Vic 20. Al tempo era tutto molto "elitario", per pochi: il vero boom è arrivato con le piattaforme che hanno reso facile l’accesso. Prima il mondo dell’informatica era una cosa per pochissimi, anche i programmi sorgente erano illeggibili, molto personali, non c’era l’abitudine alla condivisione

E ai tempi era anche difficile combinare qualcosa di illegale con un computer...
- Interviene Giacomo Bonomo - Mi viene in mente il film Wargames: senza il modem non avrebbe potuto fare nulla. Al tempo, neanche negli anni ottanta, ma già nella prima metà degli anni novanta pochissimi si collegavano. Ricordo che nel 1993 avevo c'era un solo mio amico con il modem. E io stesso l’ho avuto molto più tardi: oggi è quasi archeologia, ma sono passati pochi anni, quindici.

Commissario, ci spieghi che cos'è il phishing
Il phishing è una tipologia di truffa molto frequente, che avviene tramite sul web, e attraverso la quale il malintenzionato o il truffatore dissimula la realtà, facendo cadere in inganno il consumatore di servizi. E così il cittadino crede di trovarsi davanti un sito legittimo, magari quello della sua Banca, mentre è una strada che porta da un’altra parte.

In quanti ci cascano ogni anno?
Quantificarlo è difficile. Molti. Ma ci risulta che i truffati siano in leggero calo, anche grazie ad alcuni accorgimenti che hanno adottato gli istituti bancari - interviene Giacomo Bonomo - Ora i phisher più che simulare di essere una banca e truffarne il cliente, cercano di introdursi direttamente nella banca. Negli ultimi tempi si è molto diffuso il phishing su Ebay, vendere oggetti che poi non vengono consegnati.

Domanda da uomo della strada: perchè le email di phishing in cui finte banche o poste fasulle ci chiedono numeri di conto sono così sgrammaticate: ne cito una che mi è arrivata pochi minuti fa nella casella di posta,
Egregio Utente, IN QUESTA ESTATE ROVENTE CON POSTE ITALIANE STAI IN FRESCO! Poste Italiane ti paga le vacanze ! Ovunque voi andare ! Veriffica se il CODICE che ha ricevuto e uno degli codici vincenti. Il CODICE VINCENTE ti regala da 500 EURO a 2000 EURO

Perché chi propone la truffa raramente è italiano. Ci sono dei truffatori italiani, un paio li abbiamo anche presi, avevano fatto una discreta carriera criminale, ma li abbiamo beccati. Altri stanno all’estero, quasi tutti. Se il percorso del web è dall’estero c’è già qualche impedimento in più, perchè bisogna utilizzare delle rogatorie, e i tempi purtroppo si dilatano.

Da dove arrivano queste email? Dove sono i server?
Ucraina, Brasile, est Europeo: e anche Cina.

(fine prima parte)

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