Omicidio-suicidio a Pescara: si dà fuoco in auto insieme alla figlia

Per i due non c’è stato nulla da fare, all’arrivo dei soccorsi padre e figlia erano già deceduti.

vigili del fuoco


    22.30: si chiamava Gianfranco Di Zio l’uomo di 48 anni che oggi pomeriggio si è dato fuoco insieme alla figlia di 5 anni, Neyda, uccidendola e togliendosi la vita. L’uomo era originario di Cepagatti, in provincia di Pescara. Alla base del gesto, come ipotizzato in un primo momento, l’incapacità di accettare che la sua relazione con Ena Pietrangelo fosse finita e che la figlia nata da quell’unione vivesse insieme alla donna e ai tre figli che lei aveva avuto da una precedente relazione. L’uomo poteva vedere sua figlia una volta a settimana in presenza degli operatori sociali e soltanto per un’ora.
    In passato era stato condannato per stalking dopo le denunce della donna, che ora si trova ricoverata, non in pericolo di vita, in un centro per ustionati della Capitale.

Omicidio-suicidio a Pescara, dove un uomo di 48 anni si è tolto la vita e ha tolto quella della figlia di appena 5 anni chiudendosi con lei in un’automobile e dandole fuoco, assicurando entrambi a morte certa.

La tragedia, dai contorni ancora da definire, si è consumata oggi pomeriggio in via Lago di Chiusi. L’uomo, secondo quanto ricostruito, si sarebbe dato fuoco davanti alla convivente, dalla quale era in fase di separazione. La donna, 43 anni, ha riportato ustioni di primo e secondo grado sul 40% del corpo. In passato, lo fanno sapere gli inquirenti, aveva denunciato il compagno per maltrattamenti.

Per i due non c’è stato nulla da fare, all’arrivo dei soccorsi padre e figlia erano già deceduti. Sul posto si trovano ancora i vigili del fuoco, la squadra mobile di Pescara e la squadra volante dirette rispettivamente da Pierfrancesco Muriana e Alessandro Di Blasio.

(in aggiornamento)

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