Pozzallo, arrestati 7 scafisti egiziani: "presto saremo liberi"

Operazione della polizia ragusana. In manette un'intera famiglia.

Sono in tutto 7 gli scafisti egiziani arrestati nella notte dagli agenti della squadra mobile della polizia di Ragusa. Secondo gli investigatori sono loro i responsabili dello sbarco di migranti avvenuto ieri a Pozzallo (RG).

Si tratta di soggetti legati da stretti rapporti di parentela come ha spiegato il commissario capo Nino Ciavola. Praticamente un'intera famiglia. Uno di loro non ha nemmeno 15 anni:

"Per loro era una tradizione di famiglia, padre e figli gestivano il traffico di migranti da tempo, il più piccolo ha 14 anni e già comandava la barca. Un affare di famiglia che fruttava migliaia di euro".

Sulle pelle dei più disperati. La polizia ha spiegato anche che dopo gli arresti si è verificato un episodio esemplificativo di come gli scafisti mettano bene in conto di poter finire in manette. Il figlio del capo dell'equipaggio, cioè del rais degli sfruttatori, dopo aver letto in arabo il verbale di fermo rivolgendosi a chi era sul barcone ha aggiunto:

"Tranquilli qui in Italia non ci succederà nulla, qualche giorno e saremo fuori"

Il natante, che a bordo aveva 281 persone, era stato soccorso in mare da una nave militare che ha poi fatto scendere i migranti a Pozzallo. Gli arrestati dovranno ora rispondere di ingiusto e ingente profitto compiuto con atti diretti a procurare l’ingresso illegale nel territorio italiano di cittadini extracomunitari.

Reato aggravato dal fatto che si è cercato fare entrate nel Paese più di cinque persone, di essere essere stato compiuto da più di tre persone in concorso, di aver procurato l’ingresso e la permanenza clandestina degli immigrati esponendoli a rischio della loro vita e incolumità oltre che averli trattati in modo disumano e degradante.

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