Delitto di Cogne, rinviata a giugno la decisioni sui domiciliari per Annamaria Franzoni

La perizia del tribunale lascia però poche speranze alla donna

Aggiornamento 19:00 Nulla di fatto e rinvio di due mesi per "ulteriori approfondimenti". Il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha disposto un nuovo rinvio, chiedendo integrazioni e approfondimenti al professor Augusto Balloni, autore della perizia psichiatrica. La nuova udienza è stata fissata per il 24 giugno.

È il giorno dell'udienza per la concessione degli arresti domiciliari ad Annamaria Franzoni. La donna, condannata a 16 anni per l'omicidio del piccolo Samuele, si è presentata alle 11 al Tribunale di Bologna accompagnata dal suo avvocato e da don Nicolini, il sacerdote che l'ha accolta nel laboratorio di sartoria in cui la Franzoni lavora da ottobre, da quando cioè è stata ammessa al lavoro fuori dal carcere.

Il passo successivo potrebbe essere la concessione dei domiciliari per il resto della pena, ma la perizia del Tribunale di Sorveglianza, rivelata pochi giorni fa dalla trasmissione "Quarto grado", sembra lasciare poche speranze alla donna, ritenuta ancora "socialmente pericolosa". La difesa contesta la perizia e ribatte con le conclusioni di un altro consulente, di parere diametralmente opposto.

Cogne, nuova perizia: Annamaria Franzoni è pericolosa


Ieri sera, nel corso della trasmissione Quarto Grado, ha rivelato i risultati di una nuova perizia psichiatrica eseguita su Annamaria Franzoni, riconosciuta colpevole dell'infanticidio del figlio Samuele Lorenzi avvenuto il 30 gennaio 2002.

La perizia psichiatrica, redatta da Augusto Balloni sul rischio di recidiva, sembrerebbe lasciare poche speranze alla donna, che viene definita socialmente pericolosa: la donna soffrirebbe di una forte forma di disturbo di adattamento per preoccupazione, facilità al pianto, problemi di interazione con il sistema carcerario. La donna, che continua a proclamarsi innocente (e questo, sul profilo psichiatrico, viene largamente tenuto in considerazione).

Secondo Balloni dunque sussisterebbe ancora il rischio di pericolosità sociale di Annamaria Franzoni, un rischio che andrebbe affrontato con adeguate terapie psicologiche di supporto ma che viene contestato dai periti della difesa.

cogne

Stando al consulente della difesa, il professor Pietro Pietrini, la donna, al di là delle problematiche insorte in seguito al lutto ed alla detenzione, non mostrerebbe segnali di rischio recidiva; Annamaria Franzoni, che ha scontato oltre un terzo della pena inflittale, ha chiesto la concessione della detenzione domiciliare e, in questo ambito, è di nuovo guerra di carte tra accusa e difesa.

"Non condivido il messaggio che è provenuto dalla trasmissione Quarto Grado, con accento sulla pericolosità sociale di Annamaria. Ritengo che i contenuti della perizia siano più complessi e variegati e su questo si discuterà in udienza"

ha spiegato all'Ansa Paola Savio, legale della donna, che ha spiegato come si tratti in realtà di una "residuale pericolosità sociale contenibile con una psicoterapia".

Sarà il Tribunale di Sorveglianza di Aosta a dover decidere se concedere o meno alla donna i domiciliari, nell'ennesima guerra peritale sul delitto di Cogne.

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