Baby squillo, parla l'avvocato: "cliente sempre colpevole se va con una minorenne"

Il legale di una delle due ragazze coinvolte al GR1 dice:"conoscere o meno l'eta è un problema che alla legge non interessa affatto".

Nel procedimento sul giro di baby squillo che il prossimo 16 maggio si aprirà a Roma - otto per ora le persone a processo con rito abbreviato - dimostrare di non conoscere la minore età di una ragazza non significherà non essere lo stesso responsabili di prostituzione minorile.

A dirlo è Mario Tedesco, l'avvocato di una delle due studentesse, la maggiorenne, coinvolte nel giro di prostituzione ai Parioli. Il legale anticipa e controbatte a quella che sarà la strategia difensiva di alcuni degli imputati e cioè gli sfruttatori, la mamma che faceva prostituire la figlia minorenne e due clienti delle ragazzine.

Stamattina, al Gr1 Rai, Tedesco ha spiegato anche la decisione di costituirsi parte civile:??

Il nodo della costituzione di parte civile è che, leggendo le 6.750 pagine del processo, si capisce che tutti cercano di dimostrare la mancata conoscenza della minore età In realtà è un problema che alla legge non interessa affatto.

Infatti, ha continuato il legale, in base alla convenzione di Lanzarote (contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale sui minori), ratificata dal parlamento nel 2012:?

che si conosca o non si conosca la minore età della ragazza è un fatto assolutamente irrilevante. Per il legislatore, se sei stato con una minorenne, sei stato con una minorenne. La convenzione di Lanzarote definisce addirittura una minorenne di anni 18 "bambina" e poi la definisce "vittima". Quindi, chi va con una minorenne va con una bambina e vittima. E non c'è possibilità di scappatoia.

Pr gli 8 imputati che hanno scelto il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena, le accuse mosse a vario titolo vanno dallo sfruttamento della prostituzione anche minorile, alla cessione di droga, passando per l'estorsione e la detenzione di materiale pedopornografico. Tra loro c’è anche Mirko Ieni presunto promotore del giro di baby squillo.

Di prostituzione minorile com’è noto è accusato anche il marito di Alessandra Mussolini, finito nell’inchiesta come cliente perché incastrato da alcune intercettazioni telefoniche. Le indagini continuano, finora sono una cinquantina i clienti delle baby squillo dei Parioli identificati dagli investigatori.

 Baby squillo oma

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