Un giorno in pretura puntata 19 aprile 2014: Luciana Cristallo, seconda parte

Il racconto dell'omicidio di Domenico Bruno ad opera di Luciana Cristallo nella seconda parte della trasmissione dedicata a questo caso.



Sabato scorso è andata in onda la seconda puntata di Un giorno in pretura dedicata alla storia di Luciana Cristallo, processata per aver ucciso l'ex marito, Domenico Bruno, nel gennaio 2004. Dopo la prima parte del processo, in cui imputata e testimoni hanno raccontato di una vita fatta di violenze e soprusi, nella seconda parte assistiamo al racconto di come si sono svolti i fatti di quella notte del 27 gennaio 2004, dall'omicidio dell'uomo all'occultamento del cadavere, con l'aiuto dell'ex compagno della donna, Fabrizio Rubini.

La seconda parte della trasmissione dedicata a questo caso parte con il racconto che la Cristallo fa dell'aggressione subita dall'ex marito la sera del delitto e dell'omicidio che si è trovata costretta a commettere per salvarsi la vita. Secondo quanto infatti raccontato dall'imputata, Bruno la stava strangolando, e lei per difendersi ha impugnato un coltello che era sul tavolo e ha colpito ripetutamente il suo aggressore.

Il racconto fatto dalla Cristallo risulta essere compatibile con le risultanze autoptiche, così come confermato in aula dai due medici legali presenti all'autopsia di Domenico Bruno. Dodici coltellate, quelle che hanno ucciso Bruno, molte al torace, alla testa, e una alla schiena.
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Dopo la descrizione del delitto, si passa a descrivere le modalità con cui si è arrivati all'occultamento del cadavere, con l'aiuto di Fabrizio Rubini, compagno della Cristallo in quel periodo, chiamato in soccorso dalla donna subito dopo il delitto. Lo raccontano i due imputati, e Rubini spiega di non aver deciso subito di aiutare Luciana, ma di averlo fatto solo dopo molte chiamate della donna, per paura che potesse commettere una sciocchezza e togliersi la vita.

La Cristallo in aula grida la sua innocenza, o per meglio dire ammette il delitto, ma ribadisce di aver agito per legittima difesa, perché non aveva scelta: se non avesse colpito l'ex marito sarebbe morta soffocata.

E a confermare gli anni di violenze e soprusi in aula sfilano i testimoni che raccontano quegli episodi di cui Bruno si era macchiato negli ultimi anni, aggredendo con violenza non solo l'ex moglie, ma anche Rubini, nuovo compagno della donna.

Sabato prossimo Un giorno in pretura continuerà ad occuparsi di questo processo, con un'ultima puntata, in cui verrà esposta l'analisi delle prove che il pubblico ministero ha portato per dimostrare che l'omicidio di Domenico Bruno è stato premeditato e non può essere considerato un caso di legittima difesa, fino ad arrivare poi alla sentenza che ha però assolto i due imputati.

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